Quello di ieri al Senato è stato uno scontro davvero durissimo. Molti erano coloro che avrebbero scommesso che il governo sarebbe caduto sull’approvazione del Mes, ma così non è stato. Ieri, infatti, Una maggioranza, seppur risicata e non schiacciante, ha approvato questo emendamento. L’ira funesta si è abbattuta da più parti con Salvini e Meloni contro i 5 Stelle che hanno votato il provvedimento e dall’altro lato i 5 stelle dissidenti che hanno votato contro e abbandonato Di Maio e il movimento. Il fermento è tantissimo e la situazione in queste ore davvero molto tesa. Il botta e risposta più duro è avvenuto tra Salvini e Di Maio, che sembrano non mollare la presa.

Scontro Salvini-Di Maio sul Mes

Ieri in aula Matteo Salvini aveva già mostrato tutto il suo disprezzo nei confronti del Premier Conte e di Luigi Di Maio per questa manovra. Salvini ha sottolineato, insieme ad altri esponenti della destra, che il Movimento 5 stelle non era affatto a favore del Mes fino a qualche mese fa. Questo voltafaccia, secondo Salvini, sarebbe un tradimento nei confronti degli italiani e degli elettori dei 5 Stelle, che di certo non volevano che questa norma venisse approvata.

Tuttavia, anche dall’interno del partito stesso, sono arrivate le voci dei dissidenti che hanno deciso di bocciare l’emendamento. Questi ultimi hanno criticato aspramente l’operato di governo e la posizione di Conte e Di Maio e hanno deciso di votare no e di lasciare il Movimento. E’ proprio su questo punto che poi Luigi Di Maio ha voluto sottolineare cosa secondo lui sta accadendo lanciando forti accuse nei confronti della Lega e di Salvini.

Il “mercato delle vacche” di Di Maio

Luigi Di Maio ha commentato la presa di posizione di alcuni ex esponenti del suo partito con molta durezza. Ha inoltre insinuato qualcosa di ben più grave che sta avvenendo, ovvero il passaggio dei parlamentari alla Lega. Di Maio ha proprio chiesto di far luce su questo passaggio, che per ora è solo probabile, che appare molto losco ai suoi occhi.

I dissidenti del Movimento 5 stelle, infatti, sarebbero già sulla buona strada per passare alla Lega, probabilmente grazie al convincimento di Salvini. In questo modo la già risicata maggioranza di governo sarebbe ancora più in crisi. Se la Lega acquistasse altri parlamentari, la situazione diventerebbe ancora più complicata e lo squilibrio massimo. Sembra, inoltre, che possa esserci la formazione di un nuovo gruppo a sostegno della maggioranza, proprio per evitare la crisi nei momenti cruciali.

Di certo ieri il Mes è stato approvato, ma è anche certo che il terreno di battaglia non fosse esattamente quello. Il Mes è un pretesto che distoglie l’attenzione dalle manovre interne di palazzo che stanno avvenendo e che risulteranno più chiare più avanti. Un punto di svolta saranno sicuramente le elezioni in Emilia Romagna che potrebbero andare a turbare equilibri già molto precari.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]