Vi è una particolare dermatite, che può sorgere durante la gravidanza, ovvero l’eruzione polimorfa della gravidanza, nota con la siglia PUPPP (Pruritic urticarial papules and plaques of pregnancy). Ma perché sorge? Come si presenta? In che si può curare? E’ pericolosa per il bambino oppure no?

Le cause e i sintomi

Questa particolare dermatite, si sviluppa in gravidanza dalla pancia (ma non si presenta sull’ombelico), e diffondersi successivamente su altre aree del corpo, come le cosce e i glutei. Di aspetto, non è diversa dalla normale dermatite o l’orticaria, e può generare prurito, ma quest’ultimo non dura più di una settimana. In tutto, questa dermatite rimane presente per un mese e mezzo circa.

Le cause della PUPPP non sono note, ma non è associata a delle particolari malattie o squilibri ormonali, né ad anomalie fetali. Probabilmente, come le smagliature, è uno dei tanti cambiamenti a cui è soggetto il corpo della donna, ed è innocua, per il bambino. In alcuni casi, la sua comparsa sembrava legata a una gravidanza gemellare o multi gemellare. E’ bene, comunque, assicurarsi che non sia il sintomo di un problema come l’herpes, e quindi è bene contattare il proprio ginecologo, ma la dermatite non si può diagnosticare con delle analisi, ma solo con la comparsa del rush cutaneo.

Come curarla

Come è già stato detto, la dermatite in gravidanza non è pericolosa né per la madre né per il feto, ma il suo prurito può essere sicuramente fastidioso, per la madre. Per questo, è meglio farsi consigliare dal proprio medico un rimedio topico, che dia sollievo. E’ anche possibile che il medio prescriva una terapia farmaceutica completa, che può anche comprendere corticosteroidi sistemici, immunosoppressori o antistaminici orali, a seconda delle condizioni della donna.

Si può sempre optare per dei rimedi naturali, ma che siano sempre approvati dal medico, come gli impacchi freddi con acqua fredda (meglio se quest’ultima è priva di cloro), a cui si può aggiungere del bicarbonato di sodio, che ha un effetto antinfiammatorio. Può essere d’aiuto anche detergere la pelle con prodotti contro la secchezza, come delle lozioni naturali o degli oli essenziali, che non siano a base di ingredienti che possono far male al bambino, come l’iperico, il ginseng o l’uncaria. Tra le creme e le lozioni naturali, di solito, vengono prescritte quelle a base di aloe vera, acqua di rose, calendula o bergamotto, mentre tra gli oli essenziali è bene preferire le mandorle dolci, il cocco e la melaleuca, magari associato ad un olio di germe di grano o jojoba.

Un altro rimedio, piuttosto innocuo, è il borotalco mentolato, che può dare sollievo, oppure si consiglia di fare un bagno caldo con amici di riso. Importante, è curare l’alimentazione, in gravidanza.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]