La notizia della scorsa settimana che dal punto di vista scientifico ha più fatto sognare è stato l’atterraggio della sonda Insight sul pianeta Marte. La sonda, ad oggi, si è stabilizzata sul pianeta per studiare approfonditamente la sua superficie e per raccogliere dati preziosi per gli studiosi di tutto il mondo.Marte è da sempre uno dei pianeti che più hanno fatto sognare l’uomo. Non a caso gli alieni vengono anche spesso definiti “marziani”, nome derivante dal pianeta Marte. Di certo la sua vicinanza con la Terra ha permesso di studiarlo più da vicino rispetto ad altri pianeti più lontani. Già gli antichi potevano osservare Marte e fantasticare su altri mondi e altre forme viventi. Fu Galileo Galilei ha scoprire i due satelliti di Marte Phobos e Deimos insieme a quelli di Giove, Io, Europa, Ganimede e Callisto.

Marte è da sempre il sogno degli astronauti perché lontano ma non troppo per essere afferrato. Questa presa è finalmente arrivata la scorsa settimana dopo un lungo viaggio nello spazio della sonda Inside che si è infine posata sul pianeta rosso. Per avere dati più approfonditi sarà di certo necessario lasciar passare un po’ di tempo affinché vengano raccolte immagini e possano essere elaborati i dati inviati alla NASA.

Le scoperte di Marte

La prima immagine che la sonda è stata in  grado di inviare sulla Terra è stata un’immagine offuscata che riprendeva la polvere presente sul pianeta. Questo perché Marte è un Pianeta polveroso e prevalentemente costituito da Ferro e per questo chiamato Pianeta Rosso. Gli ossidi di Ferro danno quel colore rossastro che lo contraddistingue e al tempo stesso impediscono alle forme di vita di crearsi.

Quello che si vuole indagare del Pianeta Marte è di certo la sua composizione precisa e anche la conformazione. Il fatto che adesso sia inabitabile non significa che sia sempre stato così. La presenza eventuale di crateri o altro che denotano la presenza di acqua nel passato può far supporre anche ad una eventuale presenza vitale. E’ molto presto per dire se Marte sia mai stata abitata da forme di vita anche semplici come piante o altro, ma è molto probabile che sia così. La sonda ora ha il compito di svolgere il suo ruolo di invio di immagini e dati più accurati per studiare il pianeta da vicino.

Quello che è certo è che la storia si sta costruendo pezzo per pezzo e decisamente molto velocemente e grazie alla collaborazione degli studiosi di tutto il mondo. Anche l’Italia ha contribuito a questo meraviglioso progetto costruendo la Bussola Stellare, fondamentale per un atterraggio di precisione, come effettivamente è stato. L’inconfutabile prova che per entrare nel futuro e renderlo migliore è necessaria la collaborazione di tutti, nessuno escluso.

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