Il megalodonte è una specie di squali, ormai estinta da quasi due milioni di anni, noto nella cultura popolare, dai fumetti di Wonder Woman fino al recente film Shark – Il primo squalo. Ma al di là di film, cartoni e fumetti, com’era veramente questo lontano parente dello squalo bianco?

Le dimensioni del megalodonte

Descritto per la prima volta nel 1881 dal paleontologo e naturalista italiano Roberto Lawley, anche se con pochi resti frammentari, gli studioso, basandosi sui fossili, hanno ipotizzato che questo squalo raggiungeva la lunghezza di diciotto metri (la stessa del capodoglio), arrivando probabilmente anche a ventiquattro o venticinque.

I fossili di denti ritrovati, presentano una misura che variava dai diciassette ai venti centimetri, mentre il loro peso è stato stimato tra le cinquanta e le sessanta tonnellate. In base a questo, si è ipotizzato che si nutrisse quotidianamente di almeno otto tonnellate di carne, e la sua dieta poteva includere anche le balene.

Dove si trovava e le sue caratteristiche

Dai siti archeologici, si può dedurre che questi squali enormi vivessero presso le coste a est degli Stati Uniti e nelle isole dei Caraibi. Forse potevano trovarsi anche vicino a delle isole remote dell’Oceano Pacifico e quello Indiano.

Si sa per certo che era un predatore, che cacciava a bassa profondità. Probabilmente, si nutriva di animali come orche, taumaturghe marine, dugonghi, sirenidi, pinnipedi molti grandi, pinguini e persino di altri squali. Sembra che fossero degli animali molto intelligenti, visto il comportamento dei loro “lontani” parenti nella caccia.

Per quanto riguarda la sua riproduzione, si può presupporre che non fosse molto diversa da quella degli altri squali.

La leggenda

Sono nate diverse storie, attorno a questo gigantesco squalo. Alcuni hanno sostenuto persino di averlo visto, ma nessuno di questi avvistamenti si è rivelato vero. Riguardo la sua estinzione, l’ipotesi più probabile è che questa specie sia scomparsa a causa di un raffreddamento dei mari, seguito da una glaciazione, ma non si può escludere che possano essere stati altri predatori.

Nonostante la sua scomparsa, niente gli ha impedito di nutrire la fantasia di scrittori e registri. Nei fumetti di Wonder Woman, ad esempio, i megalodonti, sono a difesa dell’isola nativa della celebre eroina, senza contare i romanzi di Steve Alten, dal quale sono stati tratti dei film. Sempre su uno dei suoi libri, MEG (1997) è stata basata la trama del film Shark- Il primo squalo, uscito nelle sale italiane il 9 agosto 2018.

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