Quella che si è abbattuta oggi sul mondo del calcio è una vera e propria bomba destinata a sovvertire tutti gli equilibri. E’ infatti arrivata oggi la notizia del fermo da parte della polizia di Michel Platini, ex presidente del Uefa. E’ stata la polizia francese a fermare l’ex giocatore per “presunti atti di corruzione attiva e passiva di dipendenti non pubblici”.

Il fermo della polizia di Michel Platini

L’ex giocatore è stato fermato e interrogato a Nanterre proprio dalla polizia del luogo presso i loro uffici giudiziari. L’inchiesta per presunta corruzione per i Mondiali del 2022  è stata aperte dalla Procura nazionale per i reati finanziari (Pnf). La notizia che già circolava da qualche ora ha trovato poi conferma da Mediapart, uno dei maggiori siti di informazione francesi, poi seguito da moltissimi altri media della Francia.

Platini non è stato messo in stato di fermo da solo. Con lui è stata anche fermata Sophie Dion, ex consigliera allo Sport del governo francese con a capo Nicolas Sarkozy. Anche Claude Guéant, ex segretario all’Eliseo nonché ex Ministro dell’Interno del governo Sarkozy è stato fermato e interrogato. I tre hanno dovuto presentarsi all’Ufficio centrale, come confermato dal giornale Le Monde. Qui sono stati interrogati in proposito alle infrazioni fiscali e finanziarie e per la lotta alla corruzione.

Michel Platini, dal canto suo, aveva già ricevuto un pesante provvedimento disciplinare e anche Guéant non è nuovo alle sanzioni.

Le sanzioni applicate

Michel Platini aveva già ricevuto un pesante provvedimento disciplinare 4 anni fa, nel 2015. Nel dicembre di quell’anno era arrivata la squalifica per lui e per Blatter a ben 8 anni per lo scandalo riguardante la Fifa. All’epoca si era scoperto che non erano state mai messe a contratto e ufficializzate le prestazioni professionali risalenti al 2011. L’importo era di ben 2 milioni di franche svizzeri.

Anche Guéant era stato in passato sanzionato con l’accusa di aver sottratto dei fondi pubblici. Inoltre era stato tirato in causa per la questione riguardante i presunti finanziamenti a sostegno della corsa di Sarkozy all’Eliseo di Muammar Gheddafi. Vicenda che vede lo stesso Nicolas Sarkozy coinvolto nell’inchiesta ancora da chiarire.

La notizie che arrivano non sono ancora chiarissime e bisognerà attendere ancora per sapere effettivamente di che portata sia ciò che sta avvenendo in queste ore. Quello che è certo è che la bomba sganciata contro il mondo del calcio è davvero devastante e se le accuse venissero confermate moltissime cose cambierebbero e verrebbero messe in discussione. Al momento non è possibile fare una valutazione di ciò che avverrà e soprattutto dell’impatto nel mondo del pallone. Certamente dal punto di vista mediatico, quello che è accaduto, è davvero qualcosa di molto pesante che ha davvero scosso tutto il mondo e i cui risvolti segneranno moltissimo il mondo del pallone.

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