Oggi l’Italia è stata investita da un’ondata di manifestazioni e rivolte, partendo dal nord fino ad arrivare al sud italia. I cortei antifascisti e antirazzisti hanno sfilato sia al nord che al sud destando molta preoccupazione. Anche la città di Milano è stata interessata, nel pomeriggio il corte ha sfilato per il centro. Vi sono stati veri e propri attimi di tensione, sopratutto tra la polizia e studenti. La polizia a causa delle divergenze si è vista costretta anche a lanciare i lacrimogeni, non vi sono stati feriti. Il corteo ha visto come suoi antagonisti le due manifestazioni di Casa Pound e della Lega di Matteo Salvini, rispettivamente una davanti al Castello Sforzesco, l’altra in Piazza del Duomo. Per le strade sono stati messi a disposizione un ingente quantitativo di forze dell’ordine affinché non avessero luogo scontri tra forze avversarie. Nei pressi di Brera, precisamente in Largo la foppa, si sono radunate circa 2mila persone per protestare contro il sabato nero di milano. Il corteo è iniziato intorno alle ore 15:00 di questo pomeriggio, i giovani hanno letto lettere dei partigiani, sventolavano bandiere dei loro partiti politici e urlavano frasi e denuncie nei confronti dei fascisti e dei razzismi che stanno sempre più dilagando in Italia in quest’ultimo periodo. Durante il pomeriggio gli animi si sono scaldati in particolare quando un gruppo di antifascisti ha cercato di oltrepassare un cordone di polizia messo per dividere la zona dalle piazze dove si stavano tenendo le manifestazioni rivali. I celerini partono, manganelli, fumogeni, lanci di bottiglia. I manifestanti denunciano qualche contuso, ma in generale nessun ferito. Mentre avveniva questa manifestazione il leader di Casa Pound afferma “non rinneghiamo il fascismo”, dicendo che esso non è direttamente da correlare ad una dottrina politica di tipo totalitario, successivamente spiega che ciò che voglio è un idea di stato totalmente democratica. Fortunatamente gli scontri sono stati moderati e non si sono create vere faide, nonostante ciò gli animi rimangono fervidi e lo scontro pubblico rimane acceso.