Capitale della Cultura 2022

Annunciato pochi giorni fa ilnome della città che sarà la Capitale della Cultura 2020, e cioè Parma, la macchina dell’organizzazione è subito ripartita pensando al futuro. Si sta già riflettendo sulla realizzazione dei nuovi progetti culturali grazie ai quali saranno scelte le città che raccoglieranno il testimone emiliano. L’attenzione, adesso, è tutta concentrata sulla Capitale della Cultura 2022 e sull’annuncio che Castelfranco Veneto potrebbe essere una delle prime città a pensare di candidarsi ufficialmente.

Capitale della Cultura 2022

Candidatura di Castelfranco: al via il progetto di fattibilità

Castelfranco Veneto, la città che ha dato i natali a Giorgione (grande pittore vissuto a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento), potrebbe essere una delle città da sfidare per il titolo di Capitale della Cultura 2022. La notizia è arrivata nelle scorse ore, quando si è saputo anche dell’approvazione- da parte della Giunta Comunale– di una mozione precisa in merito. Non si tratta, ancora, di una candidatura a tutti gli effetti. Il Comune ha dato inizio al progetto di fattibilità, ovvero a tutto quell’insieme di analisi e previsioni che porteranno a stimare le caratteristiche che dovrà avere il progetto da presentare, le spese da affrontare per realizzarlo ed i risultati che realizzerà materialmente sul territorio. Si dovrà capire se Castelfranco Veneto abbia o meno le carte in regola per mettere in piedi un progetto culturale degno di ricevere il finanziamento di un milione di euro messo in palio per la vincitrice. Sarà compito di Paolo Marsiglio (Dirigente settore cultura) quello di preparare una bozza preliminare contenente tutti i dettagli. La bozza errà sottoposta già in aprile al vaglio della Commissione Consigliare Cultura.

Candidatura Castelfranco Veneto: altri possibili sostenitori

Naturalmente, la possibile candidatura di Castelfranco Veneto a Capitale della Cultura 2022 non dipende soltanto dall’interessamento del Comune. Da adesso in avanti, si dovranno creare delle sinergie con gli altri enti (Provincia, Comune di Treviso, Camera di Commercio) e questo per capire quanti siano disposti a sostenere economicamente la città in quest’avventura. Il coinvolgimento riguarderà anche le imprese presenti sul territorio. Le città candidate dovranno mettere a disposizione loro stesse dei fondi dal volume importante per la realizzazione fisica dei progetti: non si tratta, semplicemente, di portare a casa il denaro offerto dal MiBACT. Queste somme (che nel caso di Parma sono arrivate a toccare i 5 milioni di euro) non possono essere tutte erogate dal Comune di Castelfranco Veneto.