In questi giorni a Sanremo è scattato l’allarme meningite a seguito di un caso di meningite registrato nell’ospedale della città. Una donna di 63 anni si è recata all’ospedale di Sanremo con febbre molto alta e a seguito degli esami clinici le è stata diagnosticata la meningite da meningococco. La paziente è stata immediatamente ricoverata nel reparto di patologie infettive dove ha ricevuto le relative ed appropriate cure mediche a base di antibiotico. A seguito dell’accaduto l’Asl ha attuato le cure antibiotiche preventive anche per i familiari e per tutte le persone che sono entrate in contatto con la donna nell’arco degli ultimi dieci giorni. Inoltre, la donna ha  partecipato alla proiezione cinematografica del film Cinquanta sfumature di rosso nel Cinema di Via Matteotti, per questo motivo tutte le persone che erano presenti nella sala, durante lo spettacolo pomeridiano alle ore 16:00 del 18 febbraio, sono state invitate a recarsi negli ambulatori per una visita preventiva. Di queste, trenta persone si sono sottoposte alla profilassi di cura preventiva per il contagio da meningite. Il dottori tranquillizzano dicendo che la donna ora sta meglio attraverso le cure.

Profilassi preventiva

Il dirigente dell’Ufficio di Igiene Pubblica dell’Asl 1 Imperiese, il Dottor Marco Mela, ha sottolineato come sia fondamentale recarsi per il trattamento di cura preventiva a seguito di un contatto un paziente infetto. La meningite, infiammazione delle meningi,  è infatti un’infiammazione ad alto rischio infettivo che porta come sintomi febbre alto, ma di testa, vertigini, convulsioni, rigidità del collo e fastidio alla luce. Per la pericolosità di questa malattia è necessario sottoporsi a cure qual’ora lo si ritenesse opportuno. Agli adulti viene somministrata una pastiglia si antibiotico, mentre per i giovani minorenni vengono solitamente somministrate due pastiglie al giorno di un antibiotico alternativo per due giorni consecutivi.  Anche domani gli ambulatori saranno disponibili per offrire il trattamento, aperti dalle ore 9:00 alle 11:00. Il dottore afferma che questo è il primo caso nella zona di questo tipo di meningite, che di solito tende a manifestarsi due o tre volte nell’arco di un anno. Per capire di che tipo di batterio di tratta in modo specifico è stato mandato un tampone all’ospedale San Martino di Genova per ulteriori accertamenti. La meningite meningococcica è infatti dovuta alla mutazione del batterio saprofita che è presente normalmente in ognuno di noi. Per questo motivo è sempre bene tener conto e studiare le mutazioni affinché si sviluppino sempre in parallelo cure e trattamenti adeguati ai cambiamenti del batterio.