Nello stato del Washington (Stati Uniti) è avvenuto un raro incontro fatale tra due ciclisti ed un puma. L’animale, visibilmente sottopeso ed affamato, ha attaccato i due uomini uccidendone uno e ferendo l’altro. Questo fatto potrebbe far sorgere una serie di domande riguarda la convivenza tra gli esseri umani ed i grandi predatori di questo calibro.

L’attacco del puma

Un normale giro mattutino in mountain bike è diventato mortale quando un puma ha attaccato due ciclisti nello stato del Washington, Stati Uniti. Uno di loro, Isaac Sederbaum di 31 anni, è sopravvissuto solo dopo aver essersi liberato dal morso dell’animale. L’altro ciclista di 32 anni, S.J. Brooks, purtroppo non ha avuto la stessa fortuna dell’amico. Dopo essersi allontanato da Isaac Sederbaum, il puma si è subito dopo avventato Brooks e dopo lo ha trascinato nel bosco. Sederbaum, gravemente ferito e dopo aver visto che non c’era nulla da fare per l’amico, si è fatto 3 km in bici per chiedere aiuto. Le autorità sono arrivate sul luogo dov’è avvenuto l’attacco ed hanno trovato il puma sopra il corpo sbranato di Brooks. Una volta raggirato e catturato, il puma è stato abbattuto. I funzionari hanno esaminato il corpo dell’animale per cercare di capire cosa avesse provocato un simile comportamento così insolito da parte di una specie “timida” e che solitamente non attacca. Pare infatti che il puma non fosse in salute e che questo gesto sia stata l’ultimo tentativo per sopravvivere.

I puma e le persone

Normalmente, i puma fanno del loro meglio per evitare l’essere umano ma ogni tanto qualcosa va storto. Dall’inizio del ‘900 ci sono stati 120 attacchi documentati sugli umani e 25 di essi sono stati fatali. Il miglior modo per evitare l’attacco di un animale simile è urlare, allontanarti lentamente e lanciargli tutto quello che trovi a portata di mano. Se corri, aumenti le probabilità di essere attaccato, in quanto la corsa scatena la naturale risposta predatoria del puma. Se il puma decide di attaccarti, tu devi contrattaccare per rimanere in vita.

Le condizioni del puma in questione

Il puma in questione, un giovane maschio, in pessime condizioni che pesava soltanto 45 chilogrammi. L’animale era scheletrico, probabilmente a causa di malattie, di ferite, della fame o di un avvelenamento. I puma ammalati sono infatti più inclini a comportarsi in questo modo, attaccano prede che normalmente non attaccherebbero, sono attivi in momenti della giornata in cui non dovrebbero esserlo e si trovano in aree in cui normalmente non si sentirebbero al sicuro. Proprio come alcuni esseri umani che fanno cose folli, violente e rischiose, lo stesso vale per i puma.