La notte del 29 aprile sono stati lanciati dei missili contro le basi con presenza iraniana, causando più di 40 morti. Questi attacchi missilistici sono stati eseguiti sui siti militari del nord della Siria. Tale offensiva ha causato la morte di un gran numero di combattenti filo-governativi, inclusi parecchi iraniani. I militari siriani hanno dichiarato che le strutture colpite sono soprattutto quelle di Aleppo e Hama.

Chi è il responsabile di questi attacchi missilistici?

Ancora non si sa chi ci sia dietro questi attacchi missilistici, ma si sospetta che i responsabili siano probabilmente i paesi occidentali ed in particolare Israele. All’inizio di questo mese, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia ha bombardato tre strutture siriane. Secondo i tre paesi occidentali tali strutture erano associate al presunto programma di armi chimiche del governo siriano. In passato, Israele ha colpito una base aerea che serviva da centro di comando dei droni iraniani. Essa conteneva inoltre un avanzato sistema di difesa aerea iraniano. In quell’attacco sono rimasti uccisi ben 14 iraniani. I siti web del luogo insistono che dietro questo attacco missilistico ci sia l’Israele. Pare infatti che il suo ministro dell’intelligence, Yisrael Katz, ne fosse perfettamente al corrente.

La posizione di Israele e dell’Iran in Siria

L’obiettivo dell’Israele è sempre stato quello di impedire all’Iran di rafforzare la sua presenza militare in Siria. Da quando nel 2011 è iniziata la guerra civile in Siria, l’Iran ha infatti schierato migliaia di truppe. Lo scopo era ed è quello di aiutare Bashar al Assad  a mantenere il potere nel paese. L’Iran ha messo in campo migliaia di musulmani sciiti armati ed addestrati che hanno combattuto a fianco dell’esercito siriano. Questi soldati sono per lo più appartenenti al movimento libanese di Hezbollah, ma vengono anche dall’Iraq, dallo Yemen ed dall’Afghanistan. Ecco cosa ha dichiarato la radio dell’esercito israeliano “Tutta la violenza e l’instabilità in Siria sono il risultato dei tentativi dell’Iran di stabilire una presenza militare in Israele. La nostra nazione non permetterà l’apertura di un fronte settentrionale in Siria“.

Dove è avvenuto l’attacco missilistico

L’attacco missilistico è avvenuto proprio in un momento in cui le organizzazione terroristiche hanno subito una serie di sconfitte a Damasco e a Ghouta. Alcuni siti web hanno rivelato che gli attacchi missilistici sono avvenuti precisamente a Hama, nell’area di Salhab, nell’area circostante all’aeroporto militare di Nairab e vicino ad Aleppo. In questo terribile attacco sono rimasti uccisi 14 civili e 26 combattenti filogovernativi, molti dei quali erano iraniani. Il numero delle vittime potrebbe salire. I feriti sono oltre 60, alcuni di loro sono molto gravi ed altre persone risultano ancora scomparse. Alaeddin Boroujerdi, un alto parlamentare iraniano, lunedì ha incontrato il presidente Assad a Damasco. Durante l’incontro ha dichiarato che l’Iran manterrà le sue forze militari in Siria fino alla fine della guerra civile.