Una madre del Sud Carolina ha ucciso la figlia di 7 mesi costringendola a mangiare il sale per riconquistare il marito. Kimberly Martnes, la madre venticinquenne è stata condannata a 30 anni di prigione. La figlia di 17 mesi, Peyton, è stata portata di corsa al centro medico regionale di Spartanburg dopo che sua madre le aveva somministrato la quantità letale di sale.

La morte della bambina di 17 mesi

Peyton, per via dell’avvelenamento acuto da sale, ha sofferto di convulsioni e febbre. L’avvelenamento da sale alla fine ha provocato un blocco nel cervello della bambina, costringendo i medici a metterla in supporto vitale. Peyton è morta cinque giorni dopo che le è stato staccato il supporto vitale. La causa principale di morte è stata l’ipernatriemia che si verifica quando c’è troppo sale nel flusso sanguigno. Questo causa il restringimento delle cellule quando l’acqua scorre fuori da esse. Un’altra conseguenza può essere la rottura dei vasi sanguigni quando le cellule vengono espulse dalla loro posizione normale. Lo squilibrio degli elettroliti può anche causare accumulo di liquidi nei polmoni, generando così le convulsioni e danni ai reni. I neonati sono particolarmente sensibili perché i loro reni sono troppo piccoli per elaborare il sale aggiunto nei loro alimenti. Per questo, un gran numero di medici consigliano di non aggiungere mai sale ai cibi destinati ai neonati e ai bambini piccoli.

Le cause dell’omicidio

Martines inizialmente ha detto alle autorità che Peyton e sua sorella gemella sono finite in un sacco di sale che era stato lasciato fuori. Ma l’altro suo figlio di quattro anni in seguito ha riferito ai detective che aveva visto la madre dare da mangiare alla bambina il sale. Ha inoltre dichiarato di aver visto in casa un sacco di sale. Più tardi la polizia ha trovato sotto il cuscino del divano il sacco di sale descritto dal bambino. Alla fine Martines ha ammesso di aver dato a sua figlia il sale per “riconquistare e far tornare da lei il marito” dopo che si erano separati. La donna ha riferito agli investigatori di aver avvelenato Peyton perché la bambina era la più vicina a lei in quel momento. La famiglia di Peyton ha rilasciato una dichiarazione, ricordando con affetto la bambina dicendo “Peyton era la bambina più bella, felice ed amorevole. Non piangeva mai e faceva ridere proprio tutti. Non potevi fare a meno di sorridere quando eri vicino a lei. Era una piccola diva che amava le sue unghie e la sua cosa preferita era Minnie. La sua presenza sarà sempre con noi”.