Sta facendo molto discutere il video di Beppe Grillo che mostra il fondatore del Movimento 5 stelle, all’attacco dei magistrati e di tutti coloro che hanno accusato il figlio Ciro di stupro. La vicenda risale alla scorsa estate, quando il figlio dell’ex comico era stato accusato, insieme ad altre due persone, di stupro. La ragazza che subì lo stupro non confessò immediatamente, ma dopo 8 giorni trovò il coraggio di denunciare l’accaduto e di puntare il dito verso i suoi stupratori.

Il video di Beppe Grillo

Quello di Beppe Grillo è un video di cui non si riesce ben a capire la valenza. Senza dubbio l’intento dell’ex comico era quello di difendere il figlio Ciro dalle accuse di stupro mosse da una ragazza qualche mese fa, ma il risultato è stato abbastanza aberrante. Da molti punti di vista.

Nel video Grillo si scaglia con forza contro i magistrati e anche contro la ragazza che ha denunciato il fatto, insinuando che in realtà non si è trattato di stupro. Grillo attacca sottolineando che la ragazza per giorni avrebbe continuato la sua vita come se nulla fosse accaduto e che solo dopo 8 giorni avrebbe deciso di denunciare. Proprio per questo motivo, secondo Grillo, il fatto non sarebbe reale e il figlio dovrebbe essere scagionato.

Il fondatore del Movimento inoltre, continua dicendo che se il figlio fosse stato colpevole, probabilmente l’avrebbero immediatamente messo sotto accusa, ma non è stato così. Questa, secondo lui, è una evidente prova dell’innocenza del figlio.

Le reazioni del mondo politico

Se come genitore Grillo ha ricevuto la comprensione di molte persone, l’appoggio nei confronti del messaggio inviato non è affatto stato lo stesso. Da molte parti politiche si è sollevata perplessità e anche indignazione di fronte alle parole di Grillo.

Il leader della Lega Matteo Salvini si è detto molto perplesso per le parole di Grillo, alludendo anche al fatto che lui viene ritenuto colpevole per la vicenda Open Arms e deve essere rimandato a giudizio, mentre il figlio di Grillo sarebbe invece innocente e non dovrebbe nemmeno affrontare un processo.

Ancora più duro è stato l’attacco di Maria Elena Boschi, che in un video mostra tutta la sua indignazione. La Boschi attacca Grillo che minimizza la vicenda e non crede alla ragazza solo perché la denuncia è avvenuta a distanza di giorni. L’esponente di Italia Viva sottolinea che così facendo, egli offende tutte le donne vittime di violenza che non vengono credute.

Ricordando inoltre, che il movimento #metoo è nato proprio in seguito ad accuse che tiravano in ballo episodi di violenza subita anche molti anni prima. La tempistica non deve sminuire la veridicità e la gravità del fatto. Cosa che Beppe Grillo ha tranquillamente ignorato nel messaggio inviato.

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