La logistica è un settore cruciale per qualsiasi azienda, in quanto consente di agevolare la gestione dei processi aziendali e garantire una supply chain ottimale. Un aspetto essenziale riguarda il corretto stoccaggio dei vari tipi di merce, utilizzando strutture adeguate come scaffalature cantilever e scaffali tradizionali.

I sistemi tradizionali trovano largo impiego per il deposito dei prodotti meno ingombranti e pesanti, tuttavia in alcuni contesti applicativi i modelli cantilever rappresentano senza dubbio una soluzione più efficiente. Conoscere le differenze tra le diverse tipologie di scaffalature è indispensabile, per essere in grado di prendere una decisione consapevole nella configurazione del magazzino.

Cosa sono gli scaffali cantilever e cosa servono

Gli scaffali cantilever sono strutture particolari, apprezzate per la loro robustezza e la capacità di stoccare oggetti lunghi e pesanti, anche di dimensioni diverse e profili non uniformi. Questi impianti con mensole metalliche vengono adoperati per prodotti specifici come barre profilate, lamiere e tubi di varie forme e misure. I punti di forza sono numerosi, tra cui una maggiore semplicità nell’installazione e l’agevolazione dello stoccaggio della merce.

I modelli cantilever possono essere usati sia all’interno che all’esterno, mettendo a disposizione un’elevata versatilità, basta prevedere adeguati trattamenti dei rivestimenti metallici e protezioni come tettoie e coperture dedicate. Alcune imprese propongono anche soluzioni su misura, ad esempio come le scaffalature cantilever personalizzate proposte dall’azienda specializzata O&T Costruzioni Metalliche, una scelta ideale per installare mensole in linea con le proprie esigenze di stoccaggio.

Di solito, la loro struttura è composta da colonne di acciaio ancorate attraverso basi di appoggio, alle quali sono fissate le varie mensole metalliche, con una configurazione adeguata alle necessità del magazzino. Non necessariamente le dimensioni sono eccessive, infatti i modelli cantilever possono adattarsi anche a laboratori e piccoli centri di stoccaggio, fornendo ampia flessibilità nella gestione dei carichi pesanti e ingombranti.

Le caratteristiche principali delle scaffalature tradizionali

Molti magazzini utilizzano le scaffalature tradizionali, impianti con mensole metalliche che garantiscono l’accesso diretto alla merce. Queste strutture possono essere impiegate per lo stoccaggio dei pallet, oppure anche per oggetti più piccoli di varie forme e dimensioni, come ricambi di auto e pneumatici. Di norma la configurazione è modulare, quindi si possono realizzare soluzioni adeguate alle necessità aziendali e industriali.

In genere, gli scaffali tradizionali sono adoperati per il picking manuale, ovvero quando il prelievo della merce avviene direttamente ad opera degli addetti. Tuttavia, in alcuni casi è possibile prevedere un picking ibrido, realizzando strutture integrate per il prelievo manuale e tramite appositi carrelli. Sul mercato si possono trovare tantissimi accessori, con la possibilità di personalizzare gli scaffali in modo specifico.

Le principali differenze tra scaffali cantilever e tradizionali

La differenza principale tra le scaffalature pesanti e quelle tradizionali è il tipo di applicazione, infatti le cantilever sono adatte alla merce con dimensioni considerevoli e peso elevato, per lo stoccaggio di tutti i prodotti che non entrano nel bancali classici. Allo stesso modo, queste strutture consentono il prelievo e il carico diretto con i carrelli elevatori e le macchine con forche laterali, mentre gli scaffali classici sono adatti al picking ibrido o manuale.

Ovviamente, la scelta rimane vincolata al tipo di merce da stoccare, considerando aspetti come il peso, le misure e la forma degli oggetti da movimentare nel magazzino, ad ogni modo è indiscutibile il vantaggio nell’uso degli scaffali cantilever per i carichi lunghi e pesanti. In alcuni contesti è possibile utilizzare soluzioni integrate, ad esempio adoperando sia strutture cantilever che scaffali tradizionali per lo stoccaggio di diversi tipi di prodotti all’interno dello stesso deposito.

Altri tipi di scaffalature per magazzini dinamici

Le scaffalature cantilever e quelle tradizionali sono utilizzate soprattutto per i magazzini statici, dove avviene lo stoccaggio di carichi pesanti e lunghi, minuterie o portapallet con una rotazione non elevata. Per i depositi dinamici, invece, esistono apposite strutture per la gestione della merce, tra cui le scaffalature push-back. Questi elementi sono impiegati per le aziende che usano soluzioni LIFO (Last in first out), in quanto consentono di posizionare davanti l’ultima merce caricata spingendo quelle precedenti in fondo.

Gli scaffali push-back sono indicati per il picking manuale e lo stoccaggio di oggetti leggeri e di piccole o medie dimensioni, inoltre si possono montare in strutture a parete, con sistemi mobili che permettono di far scorrere le mensole tramite apposite guide a slitta. Il carico può avvenire anche direttamente con il pallet, risultando un’opzione molto apprezza per le imprese che devono gestire grandi quantità di prodotti con un ritmo considerevole.

Se la rotazione avviene più lentamente un’alternativa più efficiente sono gli scaffali mobili, in cui il movimento è meno veloce e affidato ad appositi sistemi motorizzati, tuttavia non sono compatibili con il picking manuale. Un’altra soluzione per le esigenze di stoccaggio sono le scaffalature dinamiche, utilizzate dai magazzini che adottano il metodo FIFO (First in first out), dove viene prelevata per prima la merce stoccata da più tempo.

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