Oggi, 6 marzo 2018, è avvenuto un disastro aereo a seguito dello schianto di un aereo cargo russo avvenuto in Siria. Il ministro della difesa russa ha divulgato la notizia, sottolineando che non si è trattato di un attacco, ma che probabilmente l’incidente è stato causato da un malfunzionamento tecnico. Molte persone sono scettiche a riguardo, in quanto durante i primi giorni di gennaio i russi avevano sventato l’attacco di droni ad Hmeimim, a seguito di cui, nonostante i potenti sistemi di difesa anti aerei e anti missile S400, erano stati danneggiati alcuni aerei da guerra russi utilizzando un mortaio e prima ancora i ribelli di Idlib avano colpito la base con droni contenenti granate.

Lo schianto

Il ministro russo della difesa ha riferito che l’aereo An-26 si scagliato al suolo durante l’atterraggio a 500 metri dalla pista, alle ore 15:00 circa, ora di Mosca, di questo pomeriggio. L’incidente è avvenuto nei pressi della base aerea a Hmeimim, in Siria. Il governo russo ha già iniziato ad indagare a riguardo dell’accaduto, momentaneamente sembra che il tutto sia avvenuto a seguito di un guasto dei meccanismi dell’aereo. Lo schianto dell’aereo ha provocato 32 vittime di cui 26 passeggeri e 6 persone dell’equipaggio.

La base aerea di Hmeimim

Questa base aerea, situata nella costa sud-est vicino a Latakia in Siria, è la più importante del governo russo riguardante l’invio dgli attacchi aerei contro i ribelli nello stato siriano. Il presidente siriano Bashar al-Assad, grazie agli interventi della Russia, ha avuto la possibilità di riprendere possesso di gran parte del territorio e forza contro gli eserciti e le forze dell’Isis. Nonostante ciò sono molte le accuse nei confronti della Russia, in quanto i suoi attacchi e bombardamenti hanno causato moltissime morti e violenza nei confronti dei civili. Il governo russo però non si sofferma su ciò, sottolineando l’importanza degli attacchi alle forze del califfato in aiuto all’importante potenza alleata di Assad.