Una terribile tragedia è avvenuta ieri nel parco divertimenti di Mirabilandia è morto un bimbo di 4 anni. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente che ha portato il bimbo a morire per annegamento. Purtroppo i soccorsi sono giunti in modo tempestivo ma per il piccolo non c’è stato nulla da fare. Ora sono in corso gli accertamenti sul corpo e le forze dell’ordine indagano sull’incidente.

Tragedia a Mirabilandia

Nella giornata di ieri il parco di divertimenti di Mirabilandia che vede ogni anno moltissime persone raggiungerlo per una giornata di svago e relax, è stato teatro di una tragedia. Un bimbo è infatti annegato in una delle piscine del parco e per lui non c’è stato nulla da fare. Nonostante il primo ad accorgersi di ciò sia stato un bagnino che prontamente si è gettato al capezzale del piccolo per salvarlo, il bimbo è morto in ospedale.

il bagnino si è accorto del corpo del bambino che galleggiava a testa i giù in una delle piscine. Immediatamente si è gettato in suo soccorso e ha praticato le manovre di rianimazione e chiamato il 118. Anche l’equipe medico è intervenuto in modo tempestivo e ha portato il bimbo in ospedale in codice rosso, ma purtroppo a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione. Il piccolo è morto poco dopo.

Le dinamiche dell’incidente

Ancora da chiarire come mai il bimbo sia annegato in una delle piscine del parco che permetteva l’accesso a bambini di tre anni ma con l’obbligo dell’assistenza di un genitore fino a sei. Al momento non si sa il motivo per cui i genitori non fossero con il piccolo che, evidentemente, si è allontanato e non è più riuscito evidentemente a nuotare, annegando.

Le forze dell’ordine stanno facendo gli accertamenti anche per capire effettivamente la pericolosità della piscina e le norme in vigore. Da quello che emerge sembra che, comunque, non siano state rispettate le norme di sicurezza da parte della famiglia poiché il bimbo poteva accedere, ma solo se accompagnato. Al momento non ci sono novità riguardo le dinamiche e s attendono notizie più certe.

Purtroppo il parco di divertimenti non è la prima volta ad essere coinvolto in una tragedia di questo tipo. Anche qualche anno fa era deceduto un ragazzo e quindi era stato posto sotto accertamenti tutto il luogo. Di certo è importante che esistano delle norme di sicurezza ma è anche necessario rispettarle. Le imprudenze di cui spesso non ci si rende conto possono provocare anche incidenti gravissimi o mortali, come in questo caso.

La presenza dei genitori, quando richiesta, è fondamentale. Soprattutto in luoghi come piscine dove, magari, il pericolo è più grande perché l’ambiente è controllato ma non come altri settori e dove il personale ha una vasta area a cui prestare attenzione.

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