Il maltempo questa settimana non ha solo segnato l’inizio dell’autunno ma ha flagellato il nostro paese da nord a sud. Le regioni del nord sono le maggiormente colpite. Dopo la vera e propria catastrofe che si sta abbattendo sulla Liguria, con il crollo della strada per Portofino e le mareggiate che hanno spazzato via intere passeggiate e distrutto le imbarcazioni, ad oggi l’emergenza si sposta ancora più a nord, sullo Stelvio.Già nei giorni scorsi le condizioni meteo avevano parlato di pioggia ma soprattutto di disagi dovuti alla neve. Nelle ore scorse, infatti, le condizioni meteo avevano portato nevicate intense in tutto il Nord Italia e in particolar modo al passo dello Stelvio. Le nevicate hanno raggiunto il metro di neve e soprattutto sono state incessanti.

Anche ad ora le condizioni non sono migliorate ma anzi, è stato necessario richiedere l’intervento dei soccorsi per e 193 persone bloccate in differenti strutture proprio in Alta Valtellina. Al passo dello Stelvio, infatti, molte persone sono rimaste bloccate giorni fa a causa delle intense nevicate. La Protezione Civile non era intervenuta prima perché si pensava in un miglioramento che potesse permettere una pulizia delle strade e la riapertura del passo.

Evacuazione al Passo dello Stelvio

Le 193 persone bloccate hanno iniziato ad essere evacuate dalle prime ore della mattinata.

Per riuscire a far l’evacuazione sono stati utilizzati potenti mezzi come elicotteri e soprattutto cingolati che fossero in grado di percorrere le strade ancora compromesse per il maltempo. Per questa operazione la Protezione Civile ha richiesto l’attivazione del Coi, Comando Operativo Interforze. Il Coi è il protocollo per il trasferimento della popolazione che prevede nelle fasi iniziali proprio l’utilizzo dei cingolati per mano dei Vigili del Fuoco.

In un secondo momento è stato utilizzato il supporto di tre elicotteri facenti parte del corpo della Difesa. Questo per poter evacuare le persone nella totale sicurezza e trasportarle in quel di Bormio dal Passo dello Stelvio.

Le operazioni non sono ancora terminate poiché il tempo richiesto è molto lungo proprio per garantire l’assoluta sicurezza e la riuscita della missione. Inoltre è sempre e comunque necessario tenere in considerazione l’evoluzione delle condizioni meteo. Nel momento in cui le condizioni tornassero ad essere eccessivamente proibitive sarebbe necessario interrompere l’evacuazione.

Al momento non ci sono particolari pericoli e la missione sta andando per il meglio ma la situazione è costantemente monitorata da tutte le forze competenti. E’ importante che tutto si svolga nelle condizioni migliori possibili anche per far si che il coordinamento fra le varie squadre sia facilitato e per non mettere a repentaglio la vita di nessuno. Se il tempo persisterà nell’essere clemente tutti i 193 turisti dovrebbero essere evacuati ma si attendono eventuali aggiornamenti sull’andamento della missione in atto.