Un kamikaze ha ucciso più di 100 persone durante una manifestazione della campagna elettorale nel Pakistan sudoccidentale. L’attacco è stato rivendicato dall’Isis ed è il più letale avvenuto nel paese dal 2014. Tra i morti vi è anche un candidato locale alle elezioni della città di Mastung. In precedenza, un attacco bomba su una manifestazione simile nella città settentrionale di Bannu ha ucciso quattro persone. Nel frattempo, l’ex primo ministro Nawaz Sharif è stato arrestato dopo essere tornato a casa dal Regno Unito. Sharif e sua figlia Maryam, dopo essere sbarcati nella città settentrionale di Lahore, sono stati presi in custodia. Dopodiché sono stati trasferiti in una prigione locale, dove dovranno rimanere per 10 anni. Il primo ministro è stato estromesso l’anno scorso dopo un’indagine sulla corruzione. L’uomo ha accusato il potente istituto di sicurezza del Pakistan di aver cospirato contro di lui prima delle elezioni.

Cosa si sa sull’attacco?

La polizia ha riferito che più di 150 persone sono rimaste ferite nell’attentato di Mastung. Tra quelli uccisi c’è il candidato all’assemblea provinciale del Baluchistan, Siraj Raisani. Il responsabile dell’attentato ha fatto esplodere una bomba all’interno di un complesso affollato in cui si stava svolgendo la manifestazione della campagna elettorale. Ecco la testimonianza di un giornalista “Resti umani e pezzi di carne rossi e sanguinanti sono stati disseminati ovunque nel complesso. La gente ferita piangeva per il dolore e per la paura”. I militanti dell’Isis hanno rivendicato l’attacco. Questo attentato è stato l’attacco più letale da quando i militanti provenienti dai talebani pakistani hanno aggredito una scuola gestita dall’esercito a Peshawar, nel dicembre 2014. In quell’attentato sono morte 141 persone, 132 delle quali erano bambini.

Qual era l’obiettivo degli attentatori?

L’obiettivo degli attentatori era ed è quello di colpire i partiti che si sono candidati alle elezioni. Questi ultimi attacchi potrebbero innescare una nuova serie di tensioni in vista di elezioni già segnate da numerose polemiche. Tale attentato è arrivato subito dopo la condanna dell’ex primo ministro Nawaz Sharif da parte di una corte anti-corruzione. Gli attacchi sono arrivati poche ore prima che Sharif arrivasse dal Regno Unito a Lahore. La città è stata bloccata dalle autorità per impedire ai sostenitori dell’ex primo ministro di organizzare un enorme benvenuto per lui. Le tensioni in Pakistan sono infatti aumentate in vista del suo arrivo e sono infatti scoppiati parecchi scontri. Gli avvocati di Sharif sperano che il suo ritorno in Pakistan gli consenta di presentare un ricorso contro la sua condanna di 10 anni di carcere.