Orrore ad Ostra, in provincia di Ancona, dove è stato trovato il corpo di un neonato gettato impunemente nei rifiuti, esattamente su un nastro trasportatore.

Infanticidio e occultamento di cadavere

Si tratta di una neonata, che è stata ritrovata ormai senza vita su un rullo per lo smaltimento dei rifiuti di un’impresa ad Ostra, la Callari Group, in provincia di Ancona. Secondo le ipotesi e poi successivamente confermato dall’autopsia il suo piccolo cuore avrebbe smesso di battere prima di finire in un camion diretto verso il luogo di smaltimento dei rifiuti. Sono stati condotti esami di accertamento per verificare di chi sia il sangue ritrovato accanto alla bambina, per riscontrare se si tratti di un parente o della madre. Inoltre, nelle vicinanze del corpo inerme della neonata sono stati ritrovati brandelli di una valigia; l’ipotesi più accreditata da parte degli esperti e degli inquirenti è che si tratti del posto in cui la bambina era stata messa con il fine di nascondere il cadavere.  Nel frattempo è stato aperto un protocollo con l’accusa di infanticidio, occultamento di cadavere nei confronti di ignoti. Inoltre si stanno svolgendo indagini per capire da che luogo precisamente provenisse la neonata.

Il ritrovamento

A fare la scioccante e terribile scoperta sono stati gli operai addetti ai rifiuti durante il pomeriggio nelle ore lavorative, i quali hanno immediatamente bloccato il processo di smaltimento e hanno contattato le forze dell’ordine e i soccorsi, anche se ormai non vi era più nulla da fare per la piccola. Gli operai sono rimasti scioccati dalla scoperta del corpo inerme senza vita. Attraverso i primi esami non è stata indicata l’ora della morte della bambina, ma non era in putrefazione. Il corpicino presentava lividi e traumi probabilmente dovuti ai rulli che l’hanno colpita. La bambina di provenienza caucasica presentava ancora il cordone ombelicale attaccato.   Inizialmente è sorta l’ipotesi che si potrebbe essere trattata di una bambina nata morta, ma in seguito agli accertamenti del medico legale si è riscontrato che invece molto probabilmente era viva prima di essere trasportata nel camion dei rifiuti.

L’intervento delle forze dell’ordine

I carabinieri e la procura stanno indagando per cercare di fare luce sull’accaduto. Sarà necessario trovare la madre della bambina risalendo al sangue e al luogo di provenienza del camion. Gli inquirenti non si danno per vinti e da Giovedì 15 marzo 2018 stanno lavorando ininterrottamente per cercare i responsabili di un atto così orrido e sconvolgente, non lasciando impunite questo genere di azioni.