Ieri, 25 febbraio 2018, l’isola della Papua Nuova Guinea è stata colpita da un fortissimo evento sismico. Gli istituti di sismologia hanno rilevato la potenza del terremoto al livello  di 7.5 della scala Richter. Il terremoto è avvenuto alle ore 18.44, mentre erano le 3.44 di questa mattina ora locale. Il centro di calcolo sismologico ha indicato l’epicentro del sisma a 82 chilometri a sud ovest da Porgera, un villaggio di pochi abitanti su una zona montuosa, a 611 chilometri a nordovest da Port Moresby ed infine a 96 chilometri ad ovest dalla città di Mendi, dove abitano 26 persone. L’ipocentro invece è stato individuato a 30 chilometri di profondità . Il sisma è stato violentissimo e di una potenza elevatissima, tanto che è stato avvertito fino a Goroka, capoluogo della provincia degli altopiani orientati dell’isola.

Alcune persone che hanno avvertito il terremoto hanno descritto la scossa lunga almeno 40 secondi. Inoltre, da quanto riferito, ci sarebbe stata una frana che ha causato molte problematiche, alcune strade sono state bloccate ed è stata interrotta la viabilità. La paura e tensione era molto forte, soprattutto perché nelle zone interessate vi sono molti giacimenti di petrolio, gas e piantagioni di caffè, alcuni dei quali hanno adottato da subito misure precauzionali. Tutt’ora nessuno si è ancora espresso riguardo alle vittime, ma  Don Blakeman del UD Geological Survey ha annunciato che il danno potrebbe essere significativo e preoccupante. Nelle prossime ore e nella giornata di domani si avranno maggiori notizie.

Terremoti sempre più frequenti e forti

Questo è il quinto terremoto di magnitudo superiore a 7.0 dall’inizio del nuovo anno. Ciò è indice di un aumento dell’attività sismica del pianeta dall’anno scorso, in cui vi erano stati 6 terremoti. Il primo di quest’anno è avvenuto il 10 gennaio nell’Honduras di magnitudo 7.6. Quattro giorni dopo è seguito il sisma di magnitudo 7.1 nel sud del Perù, dove ci sono state 2 vittime e alcuni feriti. Il 23 gennaio il Golfo dell’Alaska è stato colpito dall’evento sismico più forte di questo anno, di magnitudo 7.9, a cui è conseguito uno tsunami. Il 16 febbraio c’è stato il sisma di 7.2 livello della scala Richter che ha colpito lo stato di Oaxaca, in Messico, 14 le vittime e decine di feriti.
Il pianeta sempre di più ci sta dicendo che qualcosa non va. Gli esperti parlano di livelli di inquinamento sempre maggiori che non fanno altro che il dinamismo sismico planetare aumenti sempre di più, altri parlano invece di una possibile inversione dei poli magnetici della terra, che avviene generalmente in cicli di circa 600 anni.