Progetto Vega B di Edison ed Eni

Ben otto pozzi petroliferi che avrebbero dovuto essere realizzati nel mare circostante la Sicilia non verranno più impiantati. Il progetto, ideato da Edison ed Eni, non ha avuto seguito perchè non ha tenuto conto delle problematiche legate all’impatto ambientale ed al rischio sismico presente sul territorio in questione. A fermare l’operazione è stata la decisione presa dal Ministero dell’Ambiente.

Il no del Ministero ad Edison ed Eni

Il progetto delle due società- chiamato Vega B– è stato inviato al Ministero nella speranza che fosse approvato senza presentare i dovuti monitoraggi che lo stesso Ministero aveva richiesto. Il responso negativo è stato dato con il parere della Commissione VIA (Valutazione Impatto Ambientale). Il mare antistante Ragusa, lì dove sarebbero dovuti sorgere i nuovi impianti, ricade nella zona d’influenza della faglia di Scicli. Ci sono altre motivazioni al no del Ministero dell’Ambiente. Oltre a creare danni alla fauna acquatica, i pozzi andrebbero a mettere in pericolo il sito SIC Fondali Foce del fiume Irminio, che si trova nelle vicinanze.

La soddisfazione di Legambiente e del sindaco di Scicli

Legambiente, associazione ambientalista attiva da quasi 40 anni. si è pronunciata con fare positivo di fronte a questa notizia. Hanno espresso il loro pensiero Stefano Ciafani (Direttore Generale Legambiente) e Gianfranco Zanna (Presidente Legambiente Sicilia). I due esponenti dell’associazione hanno parlato della decisione presa dal Ministero come di una vittoria della ragionevolezza di coloro i quali hanno a cura non solo l’economia futura della costa siciliana- ragionata su cultura e turismo– ma anche la salute dei cittadini. È stato sottolineato che il comportamento di Edison ed Eni è di “un’arroganza insopportabile“. Non è la prima volta che Legambiente si trova a dover fronteggiare la corsa selvaggia all’oro nero che le due società (che insieme posseggono il 57% dei titoli su acque e terre dell’isola) stanno conducendo in Sicilia. Nel luglio del 2017 Edison ed Eni hanno infatti ottenuto la bandiera nera assegnata da Goletta Verde. Soddisfatto del risultato anche il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, che oggi ha dato notizia della decisione del Ministero: si tratta di un motivo d’orgoglio per il Comune, che ha fornito una valutazione negativa sulle intenzioni delle due società. Parere di cui il Ministero ha tenuto conto.