Nuove rivelazioni sul caso di abusi che ha coinvolto una famiglia di Rozzano. L’ex genero della vittima è tornato in città per vendicarsi dell’ex suocero che avrebbe abusato più volte della figlia. L’uomo avrebbe seguito l’ex suocero e con l’aiuto di un complice ha atteso il momento giusto per sparargli e ucciderlo. L’uomo ha confessato e ha spiegato i motivi del suo omicidio.

Gli abusi nella famiglia di Rozzano

Dietro questo omicidio volontario si nasconde una storia terribile di presunti abusi che un nonno avrebbe compiuto sulla nipote. Queste accuse al momento non sono ancora state indagate a fondo e non si sa con certezza se sia davvero stato così. L’uomo, un sessantaquattrenne originario del napoletano che era tornato da qualche tempo a vivere nella città partenopea, non era stato incriminato. Le accuse non erano ancora state valutate e non c’erano al momento prove schiaccianti a suo carico che potessero effettivamente confermare gli abusi.

Tuttavia, l’ex genero e padre della bambina che sarebbe stata abusata, non ha voluto attendere prove schiaccianti e ha deciso di farsi giustizia da se. L’uomo di 34 anni aveva deciso che quella terribile offesa doveva in qualche modo essere punita e quindi ha seguito gli spostamenti dell’uomo per braccarlo e fargliela pagare. L’occasione è arrivata quando il sessantenne da Napoli è tornato a Rozzano dove il suo killer lo stava aspettando.

L’omicidio a sangue freddo

L’uomo ha trovato la morte a causa di un colpo d’arma da fuoco esploso nel pomeriggio di lunedì nel parcheggio di un centro commerciale e un piccolo parco vicino ad esso. Il killer ha atteso la vittima e anche grazie all’aiuto di un complice è riuscito a capire i suoi spostamenti per ucciderlo con un colpo a sangue freddo.

Mentre il trentaquattrenne aveva già una fedina penale sporca, il ventiseienne che l’ha aiutato nel suo compito era incensurato. I due hanno atteso la vittima fuori dal centro commerciale dopo averlo riconosciuto e seguito. Nel momento dell’uscita la vendetta non si è fatta attendere e l’umo è stato ucciso.

Dopo una fuga di qualche ora, i due malviventi non sono riusciti a far perdere le loro tracce. Le forze dell’ordine hanno seguito fin da subito la pista che portava ai due assassini e nella tarda serata di ieri li ha catturati. I due hanno confessato senza troppi dettagli ma senza negare di essere stati loro gli artefici di quel delitto.

L’ex genero dell’uomo ucciso ha detto che quell’onta subita non poteva essere cancellata e che quindi l’uomo doveva pagare con la vita. Anche la famiglia dell’uomo sembra essere d’accordo con questo, dal momento che allo scattare delle manette e della cattura è partito un forte applauso di approvazione per il terribile gesto compiuto.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]