Moltissima confusione e ancora nessun provvedimento per il lockdown natalizio. I Ministri non sono ancora riusciti a raggiungere l’accordo e il Premier Giuseppe Conte sta provando a destreggiarsi per trovare un accordo tra i sostenitori della linea dura e quelli che vorrebbero seguire una linea più soft. Il premier stesso vorrebbe cercare di seguire una linea più morbida per evitare di far salire i contagi, ma anche di stressare ulteriormente gli italiani, già molto provati, e soprattutto l’economia. La linea del lockdown “alla tedesca” è senza dubbio quello che maggiormente tutela i cittadini, ma che preoccupa dal punto di vista economico. L’Italia è in una situazione economica molto differente rispetto alla Germania e quindi deve cercare di trovare soluzioni che fungano da compromesso.

Le ipotesi possibili

Le ipotesi messe sul tavolo che devono essere valutate, sono essenzialmente due. La prima è l’ipotesi più soft, figlia della mediazione di Giuseppe Conte. Questa opzione prevede un’interruzione della zona rossa per i giorni non festivi o prefestivi. Di conseguenza i giorni di chiusura sarebbero in totale 8, tra il 24 e il 27 gennaio e tra il 31 e il 3 gennaio. Nei giorni di apertura bar e ristoranti possono rimanere aperti fino alle 18.00 e i negozi fino alle 21.00

La seconda linea è decisamente più dura rispetto alla prima ed è caldeggiata dai Ministri Boccia, Speranza e Franceschini. In questo caso la chiusura tra il 24 dicembre e il 3 gennaio sarebbe totale e continuativa, senza stop. La paura è che Natale possa essere anche peggio di ferragosto sia come spostamenti, che come rischio di assembramenti in famiglia. Per questo si cerca di tutelare il più possibile la salute dei cittadini, anche a fronte di un rientro a scuola previsto per il 7 gennaio.

Il nuovo DPCM

La prima bozza del nuovo decreto verrà discussa nuovamente oggi e una grande attenzione è posta anche alla posizione di Italia Viva. L’ala guidata da Matteo Renzi ha creato non poco scompiglio all’interno dell’esecutivo e minaccia davvero questo governo. La discussione riguarda il denaro del Mes e il suo utilizzo e nella bozza del decreto è presente anche il cosiddetto “decreto ristori”.

Una situazione di tensione che però deve sbloccarsi a breve per dare agli italiani un segno e per far capir loro come agire. Si deve decidere anche se introdurre una piccola deroga che permetta di vedere due congiunti non conviventi. Inoltre sembra che il premier stia cercando di mediare e di adottare il modello della cancelliera Angela Merkel, che vorrebbe i ragazzini fino a 14 anni non conteggiati nel calcolo di spostamento in auto, dove sarà obbligatorio non essere più di due.

I punti da discutere sono ancora molti e ora l’unica certezza è che questo weekend non sarà un weekend di chiusura. Tuttavia nelle prossime ore potrebbe arrivare il nuovo DPCM con tutte le misure.

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