Nel giugno di quest’anno un 47enne pregiudicato cittadino di Marsala, Nicola Barraco, era finito in carcere per aver picchiato è letteralmente preso a “forchettate” la compagna di 31 anni. L’uomo è rimasto in carcere fino a due settimane fa, fino a quando il Gip ha accolto la richiesta di difesa ne ha ordinato la scarcerazione.

Scarcerazione per l’imputato Nicola Barraco

Nicola Barraco era stato incarcerato con il reato di lesioni gravi nei confronti della compagna Samantha Trapani. L’uomo aveva picchiato la donna durante una lite furibonda che si era tenuta della loro casa di via Lazzara. La donna aveva denunciato Barraco che era poi stato incarcerato.

A firmare la custodia cautelare era stato il Gip il 26 giugno del 2019. Tuttavia lo stesso Gip ha deciso di accogliere la richiesta di difesa per l’accusato. Tuttavia esso ha imposto a lui il divieto di avvicinamento all’ex compagna. Questa decisione è stata presa in seguito alla richiesta del pm Giuliana Rana. Al momento Barraco attende l’avvio delle conclusioni che riguardano le indagini preliminari del fatto, da parte della Procura.

In seguito poi dovrebbe esserci una sua richiesta per il rinvio a giudizio. Tuttavia questo ha fatto molto discutere. Questo proprio per la paura che Barraco possa invece assalire nuovamente l’ex compagna dal momento che un pregiudicato. L’uomo, infatti, era già stato arrestato dalla polizia due anni prima del 2017. Quando all’Antico Mercato era coinvolto in una rissa con il gestore di uno dei locali della zona. In quel frangente erano anche stati sparati anche due colpi di pistola. Nonostante essi fossero a salve, si era creato un panico generale e l’uomo era stato arrestato.

La paura dell’ex compagna

Tuttavia anche Samantha Trapani, l’ex compagna, non è nuova alle cronache marsalesi. Qualche anno fa era stata ritenuta responsabile dell’accoltellamento di un suo amico con cui aveva passato la serata. In seguito la donna venne anche denunciata per e resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e anche per il suo comportamento inappropriato che mostrò intemperanze quando a Marsala giunse Matteo Salvini il segretario della Lega Nord.

Inoltre la donna era stata in seguito anche accusata di danneggiamento aggravato perché ritenuta responsabile della distruzione di una porta ingresso di un bar situato in Corso Calatafimi.  Tuttavia era stata assolta dal giudice Iole Moricca da questa accusa. A difendere la donna c’è questa volta l’avvocato Vito Cimiotta.

Entrambi i protagonisti di questa vicenda hanno dei precedenti sulle spalle che complicano la situazione. Saranno infatti probabilmente necessarie ulteriori perizie per arrivare alla reale versione dei fatti. E’ infatti necessario un approfondimento e ulteriori elementi per riuscire a capire effettivamente i fatti come si sono svolti e se la donna sia vittima del compagno. Compagno che però, al momento, è ritenuto comunque responsabile effettivo dell’aggressione dello scorso giugno nel loro appartamento.

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