Durante un’intervista sull’emittente francese BFMTV, durata tre ore, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato di aver convinto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a non ritirare le truppe dalla Siria e ad impegnarsi “a lungo termine”.

La posizione degli Stati Uniti

All’inizio di questo mese, Donald Trump ha dichiarato “Gli Stati Uniti a breve andranno via dalla Siria.” Sabato, gli attacchi congiunti degli Stati Uniti, della Francia e della Gran Bretagna hanno colpito i siti del governo siriano in risposta ad un loro presunto attacco chimico. Il presidente francese Macron ha affermato di aver convinto il presidente statunitense Trump a mantenere le truppe in Siria. Dopo tali affermazioni di Macron, la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders, ha dichiarato “La missione statunitense non è cambiata: il presidente è stato chiaro, vuole che le forze americane tornino al più preso a casa. Tuttavia è deciso a distruggere completamente lo Stato Islamico e ad impedire ad ogni costo un suo possibile ritorno”. Annunciando i scioperi in un discorso alla nazione, Donald Trump ha insistito “L’America non cerca una presenza indefinita in Siria, in nessuna circostanza”. Gli Stati Uniti hanno infatti circa 2.000 militari nei territori della Siria orientale per sostenere con un’alleanza le milizie curde e arabe, chiamate “Forze Democratiche Siriane” (SDF).

Cosa ha dichiarato il presidente Macron?

Nelle telefonata con il presidente Trump, Macron dice di averlo persuaso a non ritirare le truppe statunitensi dalla Siria e a limitare gli scioperi alle armi chimiche. La scorsa settimana, Donald Trump aveva postato questo tweet “Preparati Russia, perché arriveranno belli, nuovi ed intelligenti. Non dovresti essere alleata ad un presidente che usa le armi chimiche per uccidere la sua stessa gente e che si diverte nel farlo”. Macron ha affermato che sia la Francia sia l’Inghilterra avevano la completa legittimità ad agire in Siria per via dell’attacco chimico  lanciato dal governo siriano nella città di Douma  il 7 aprile. Il presidente francese ha poi accusato la Russia ed il presidente Vladimir Putin di essere stati complici in questo terribile attacco chimico. Emmanuel Macron ha infine dichiarato di desiderare ancora un dialogo con tutte le parti, inclusa la Russia, per cercare di trovare una soluzione politica. Pare infatti che il presidente francese sia pronto a procedere il prossimo mese con un viaggio programmato a Mosca.

Cosa sta accadendo adesso in Siria?

Gli ispettori dell’Organizzazione Indipendente per la proibizione delle armi chimiche si trovano ora a Damasco. Gli ispettori indagheranno sul sito del presunto attacco chimico che gli alleati ritengono abbia ucciso dozzine di persone attraverso l’uso di gas e cloro di Sarin. I russi affermano che non troveranno tracce di alcuna sostanza chimica e accusa il Regno Unito di aver orchestrato l’attacco chimico.