La situazione si fa sempre più tesa al governo non solamente per le questioni interne ma anche per i dati che escono giornalmente e che riguardano le proiezioni e le percentuali di gradimento dei vari partiti. Secondo le ultime statistiche infatti, risulta in testa sempre la Lega con ben 32% di votanti e quindi con un aumento costante del consenso. Diversa la situazione del MoVimento 5 Stelle che invece dall’anno scorso perde ben 13 punti percentuali fermandosi intorno al 19%.

La diminuzione del consenso per il Movimento 5 stelle

Tutto questo era di certo prevedibile e il MoVimento 5 Stelle sapeva di aver avuto un crollo dell’elettorato. Tuttavia non si pensava che nel giro di neanche un anno di legislatura il crollo fosse così totale. Il consenso è diminuito moltissimo e questi dati confermano effettivamente le votazioni che ci sono state nelle scorse settimane in Basilicata; Votazioni che hanno visto il MoVimento 5 Stelle arretrare moltissimo rispetto lo scorso anno.

Un dato di certo ancora più interessante è il fatto che il Partito Democratico ha invece aumentato moltissimo il suo consenso raggiungendo anche picchi intorno al 21-22%. Nonostante non ci sia un vero e proprio bipolarismo con destra e sinistra, le due tornano ad essere le principali forze politiche.

Di certo questa crisi dell’elettorato dei 5 Stelle, che in parte è migrato verso la Lega e in parte è tornato alla sinistra e al Partito Democratico, bisogna di certo ricercarlo nell’ultimo anno di legislatura. Il MoVimento 5 Stelle è di certo quello che più ha subito gli attacchi di Salvini è che più ha risentito della sua posizione all’interno della maggioranza.

Un anno di governo all’ombra della Lega

Il Movimento 5 Stelle è quello che ha dovuto cedere di più il passo a moltissime leggi promulgate dalla Lega; Lega che è riuscita con la sua maggioranza a portarle avanti con successo. Ha influito moltissimo sul MoVimento 5 Stelle di certo tutta la questione riguardante la TAV su cui ancora non si è deciso. Ma soprattutto ha influito la situazione sulle altre grandi opere come l’Ilva, tanto utilizzate in campagna elettorale in cui i 5 stelle ne volevano l’assoluta chiusura.

Luigi Di Maio di certo conosce questa situazione come anche il premier Conte. Tuttavia il governo in questo momento ha un compito ben preciso e importante, ovvero portare a termine la sua missione che coinvolge ovviamente anche la Lega e di conseguenza la priorità ce l’ha il contratto di governo.
Contratto di governo che è stato stipulato un anno fa oggi e che tratta argomenti cari ad entrambi. Il problema sorge sui punti in cui le due fazioni non risultano d’accorso, che purtroppo sono moltissimi. Negli ultimi tempi le due forze politiche sono sempre più ai ferri corti e di certo chi ha più potere decisionale grazie anche al consenso elettorale è la Lega.

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