Nestorio è stato un vescovo e un teologo, vissuto tra il 381 e il 451, in medio Oriente, le cui tesi teologiche fecero nascere il nestorianesimo o chiesa nestoriana. Ma cosa si sa della sua vita e delle sue dottrine?

La sua biografia

Nestorio nacque in Siria, e non sembra che siano molte notizie sulla sua famiglia e della sua infanzia. Si sa che entrò nel convento di Euprepios, in Antiochia, e studiò sotto Teodoro di Mopsuestia. In questa scuola l’esegesi si concentrava sulla realtà umana di Cristo, in opposizione all’apollinarismo.

Nel 428 Nestorio divenne arcivescovo di Costantinopoli, ed è lì che si scontrò con i monaci e con il popolo per l’abolizione dei giochi circensi, le applicazioni delle leggi imperiali sugli eretici e la riforma del clero, in un modo più ascetico, respingendo gli attribuiti della Vergine come “genitrice di Dio”. Durante il primo concilio di Nicea, sostenne che Dio era immutabile e quindi la sostanza di Dio non poteva fondersi con quella umana e, di conseguenza, Dio e Cristo erano due persone ristrette, e per questo venne criticato da altri religiosi. Viste le dispute, l’imperatore Teodosio promosse il concilio di Efeso nel 431, in cui Nestorio venne condannato per le sue teorie, ma dopo appena due giorni, lo assolsero.

Nestorio si ritirò di nuovo nel monastero in cui aveva studiato, mentre a Costantinapoli il suo avversario Cirillo convinse i suoi sostenitori dell’infondatezza della sue tesi. Nel 435 fu definitivamente esiliato in Egitto, dove morì nel 451.

Il suo pensiero e le sue opere

Nestorio venne accusato per aver sostenuto che in Cristo ci fossero due persone e due nature, ma il suo maestro, vero autore della sua dottrina, parlò sempre di una sola persona. Tuttavia, Nestorio concepì l’unione tra le due nature di cristo come una congiunzione volontaria. Di questo teologo vi è un’opera tramandata, il Liber Heraclidis. Questo testo venne rinvenuto nel 1889, nel Kurdistan turco, da dei missionari americani, e venne pubblicato per la prima volta nel 1910, dopo che un sacerdote lazzarista che lo tradusse dal siriaco al francese, ed è tramite esso che è si può conoscere il pensiero di questo vescovo del V secolo.

Nonostante il suo pensiero sia stato condannato dal concilio di Efeso del 431, le dottrine di Nestorio fecero nascere il nestorianesimo, un movimento religioso che ebbe larga diffusione in oriente, nella chiesa ortodossa, ma di cui rimangono delle tracce, oggi, solo in Iraq e in India. Sembra che Marco Polo, nel suo viaggio in oriente, ne abbia trovato alcune comunità in Cina, ed anche l’orientalista Pietro della Valle, incontrò una donna di fede nestoriana nel 1616, durante il suo soggiorno a Baghdad. In letteratura, si può trovare degli accenni alla dottrina di Nestorio in uno dei romanzi di Umberto Eco, Baudolino (2000), viene narrato di un mondo fantastico, situato a oriente, in cui si pratica proprio il nestorianesimo.

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