Sicuramente in fatto di videogiochi e console Nintendo non è seconda a nessuno e negli anni ha di certo conquistato la leadership in fatto di tecnologia prestata al gioco.

Dopo le varie console e mini- console portatili è la volta di Nintendo Labo che varca le frontiere di una nuova tipologia di gioco che unisce il mondo dei videogiochi con i sensori a infrarossi  e le sagome di cartone per rendere il giocatore completamente immerso in questa realtà pseudo virtuale.

Per lanciare questo nuovo progetto, Nintendo, ha organizzato un evento speciale a Milano in cui gli appassionati hanno avuto l’occasione di sbirciare dietro le quinte e di osservare le meraviglie a lui riservate in un mondo popolato da pianoforte di cartone che suonano lo stesso e costruzioni da montare direttamente dai visitatori.

Cosa è stato presentato?

Particolarmente apprezzate sono state le macchine telecomandate, molto semplici da montare e da utilizzare e fatte interamente di cartone, quindi accessibili a tutti in quanto a difficoltà di assemblaggio.

Per ogni strumento c’è il suo libretto di istruzioni che può fungere da guida  nell’assemblaggio e nell’accensione dello strumento e che segue passo passo il giocatore qualora non riuscisse a capire il funzionamento.

La guida non è cartacea ma si può comodamente trovare sullo schermo della console che così sarà in grado di procedere passo passo e dare l’ok al giocatore solo nel momento in cui tutte le fasi di assemblaggio siano state completate, in modo da mettere l’utente nelle condizioni di gioco migliore.

L’installazione e il funzionamento dei giochi spiegato punto per punto è di certo uno dei punti di forza di Nintendo che, essendo anche un pioniere in questo campo, ha per primo aperto la strada a questa modalità di gioco che ha lo scopo di seguire il giocatore fin dall’inizio per consentirgli di capire meglio le modalità di gioco e supportarlo nell’avanzamento dei livelli.

 

Un altro degli “aggeggi” presentati è una canna da pesca con cui era possibile la simulazione, sempre seguita dalla guida che aiuta ad impostare le condizioni di gioco migliori.

Il pubblico che ha partecipato all’evento si è ritenuto soddisfatto e incuriosito da questa nuova frontiera dalla tecnologia ludica proposta da Nintendo ed è solo rimasta perplessa dal fatto che, comunque, i giochi sono di cartone e che esiste una guida per ripararli qualora si rompessero, ma che Nintendo non ha intenzione di commercializzare pezzi di ricambio e quindi è necessario avere molta cura del proprio “giocattolo”.

Nonostante siano modalità di gioco molto differenti dalle precedenti, si attende la risposta commerciale dei nuovi videogiochi per poter effettivamente valutare quali siano le nuove frontiere della tecnologia Nintendo.