La curva dei contagi da Coronavirus sta nuovamente salendo e quella del Governo per correre ai ripari è una vera e propria corsa contro il tempo. La paura di ripiombare nell’incubo della scorsa primavera è reale ed è necessario tornare a restringere le maglie delle concessioni fatte fino ad ora. Il distanziamento sociale torna ad inasprirsi, ma il Premier Giuseppe Conte esclude un nuovo lockdown generalizzato. Si deve però attendere l’emanazione del nuovo DPCM che già si spera di avere questa sera.

Nuove misure restrittive nel DPCM di Ottobre

Sono ore di paura e attesa quelle che stanno attraversando gli italiani in attesa del nuovo DPCM del mese di Ottobre. La curva dei contagi da Coronavirus sta tornando prepotentemente a salire ed è necessario correre ai ripari. Il Ministro della Salute Speranza ha sottolineato l’importanza di sfruttare questo tempo per evitare un nuovo lockdown generalizzato.

Le misure di contenimento dovranno tornare ad inasprirsi, ma si cercherà di evitare chiusure eccessive che potrebbero compromettere maggiormente l’economia del nostro paese. Si cerca di vietare tutte quelle attività non necessarie come feste e attività sportive amatoriali, per garantire una maggiore sicurezza ed efficacia delle misure.

Il Ministro speranza ha ribadito l’importanza di queste nuove rinunce, anche a fronte di attività prioritarie che sono ripartite e che è importante mantenere, come la scuola. Riuscire a continuare l’attività didattica con tutte le precauzioni del caso, sacrificando attività meno importanti è fondamentale. E’ questione di gestire l’emergenza in base alle priorità evitando che i contagi salgano in modo eccessivo.

Il “No” di Conte ad un nuovo lockdown generalizzato

Sembra che il pericolo più temuto, un nuovo lockdown, al momento possa essere scongiurato. Ad affermarlo è lo stesso Giuseppe Conte, che vuole cercare di evitare una nuova chiusura generalizzata che rischia di far crollare il paese. E’ possibile che qualche misura restrittiva maggiore possa interessare alcune zone, ma si cercherà di non tornare alla situazione di prima.

Rispetto alla prima ondata di Covid 19 i test sono molti di più e proprio per questo, il comitato Tecnico Scientifico ha permesso di abbassare a 10 giorni il periodo di quarantena e sarà possibile il ritorno alle attività con un solo tampone negativo. Un traguardo molto importante per poter rendere più agile il ritorno alla vita di tutti i giorni, mantenendo però alta la soglia di allerta.

Il premier ha affermato che già questa sera vorrebbe poter licenziare il nuovo DPCM, in modo da rendere le misure immediatamente attuabili. Questo è molto importante per far fronte ai contagi che purtroppo stanno salendo di ora in ora. Prima entreranno in vigore le misure, prima sarà possibile combattere il virus con armi ancora più importanti. Nella speranza di avere una convivenza difficile, ma non impossibile come già lo è stata.

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