Il nuovo DPCM approvato e firmato nella notte dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte desta, come sempre, perplessità su più fronti. nonostante le misure che sarebbero state prese erano praticamente già tutte sicure, molte sono le critiche mosse a questo nuovo decreto. Oltre alle proteste dei cittadini sulle nuove restrizioni, non sono mancate le critiche anche da parte dei governatori. In particolar modo il Governatore del Veneto Luca Zaia, ha mostrato la sua perplessità nei confronti delle misure prese dal governo.

Le restrizioni del nuovo DPCM

Quello firmato nella notte è un nuovo decreto che impone restrizioni al fine di contenere il contagio da Coronavirus. Già nei giorni scorsi erano trapelate le restrizioni che sarebbero state attuate, che hanno effettivamente trovato un riscontro. Oltre a quelle riguardanti la durata della quarantena, hanno fatto molto discutere i provvedimenti e le restrizioni per la vita sociale.

In particolar modo si impone nuovamente una chiusura a tutti gli esercizi entro la mezzanotte. Saranno vietate le feste e in privato sarà possibile ospitare in casa propria al massimo 6 persone che non riguardano la propria cerchia familiare stretta. Per tutti gli eventi come battesimi e matrimoni, si potranno avere al massimo 30 invitati.

A storcere il naso di fronte a questa nuova ondata di restrizioni, non ci sono solamente i cittadini. Anche alcuni governatori hanno trovato questo decreto non idoneo per molte situazioni e di difficile attuazione. Uno tra tutti che ha criticato il decreto, è stato il Governatore della Regione veneto Luca Zaia.

Zaia contro il decreto

Secondo il Governatore del Veneto, quello varato è un decreto che va necessariamente corretto. Zaia mostra molta perplessità per le misure prese dal governo e soprattutto sulla nuova stretta ai locali. Nonostante la salvaguardia della salute di tutti sia la cosa fondamentale, questo decreto colpirebbe troppo violentemente un settore già in crisi e che ha fatto di tutto per rialzarsi.

Zaia sostiene che una chiusura anticipata delle attività, non è in grado di favorire la sopravvivenza di molti esercizi commerciali già in grande difficoltà. Senza contare che i commercianti hanno già faticato molto per poter far fronte a tutti i problemi e alle restrizioni imposte. Il Governatore sottolinea che questi sforzi devono in qualche modo essere riconosciuti. Per questo servirebbe rivedere questo provvedimento per poter trovare una via di mezzo meno stringente.

Zaia inoltre esprime la sua perplessità per la misura che riguarda matrimoni e battesimi per coloro che hanno già prenotato. Il Governatore sottolinea come sia impossibile per chi avesse già prenotato il ristorante e la cerimonia, ridurre gli invitati ad un massimo di 30 persone nel breve tempo. Le misure sono di certo necessarie, ma a suo avviso occorre cercare soluzioni alternative in grado far fronte all’emergenza senza danneggiare nessuno. Compito molto molto arduo, se non impossibile.

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