Ecco che dopo una prima battuta d’arresto, la questione Olimpiadi torna di prepotenza come tema di attualità politica.
Dopo che il sindaco di Roma Virginia Raggi aveva escluso la candidatura di Roma alle prossime Olimpiadi come sede delle stesse, torna prepotentemente questa ipotesi per il 2026. Il desiderio dell’Italia di dare spazio a questo importantissimo evento di rilievo internazionale non si è mai spento e, probabilmente, non si spegnerà nemmeno ad oggi, dopo l’ennesimo rifiuto.
E’ direttamente Giorgetti che fa sapere che non ci si pone affatto come obiettivo la candidatura dell’Italia per il 2026 e che le Olimpiadi sono un miraggio lontano. Giorgetti ha messo una vera e propria pietra tombale su di una questione mai risolta per l’Italia. Il desiderio non si è mai spento, nonostante la fattibilità della cosa sia davvero molto difficile.
L’Italia si troverebbe ad affrontare le spese di un’organizzazione eccessiva. La grandezza dell’evento è assolutamente difficile e, secondo l’avviso di molti, impossibile da gestire. Senza contare che Giorgetti ha fatto leva anche su un’altra questione, a suo avviso, molto importante: la coesione.

Olimpiadi e unità nazionale
Per Giorgetti, infatti, uno dei grossi problemi dell’Italia sul fronte Olimpiadi è anche e soprattutto la coesione del paese. In questo momento il paese si trova profondamente spaccato su moltissimi temi di attualità e questo sarebbe incompatibile con le Olimpiadi.
Lo spirito dei giochi, infatti, è ben diverso da quello che si respira a livello nazionale. Le divisioni interne createsi anche a causa della difficile questione politica, non hanno aiutato il paese a rafforzare la propria identità ma al contrario a farla vacillare.
Lo spirito italiano è un concetto molto diverso per gli abitanti del nostro paese. Tra chi vorrebbe inneggiare ad un patriottismo esclusivo che tagli fuori gli immigrati e chi, invece, vorrebbe una coesione anche con chi arriva da fuori. Questa divisione interna è di certo un fattore non secondario ma probabilmente nemmeno determinante per questa scelta.
Il fatto che l’Italia non correrà per le Olimpiadi del 2026 ha ben poco a che fare con lo spirito di coesione dei suoi cittadini e molto più con i problemi economici e la ferma posizione del governo. Da subito il governo si era detto contrario a questo evento e al fatto che l’Italia si candidasse e ha mantenuto, di fatto, la sua linea. Non si sa se l’Italia riuscirà nei prossimi anni a conquistarsi abbastanza fiducia da poter concorrere per le Olimpiadi; intanto si spera che la situazione economica migliori in ogni caso.
