Ecco alcuni ottimi consigli per riuscire a controllare la rabbia

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A tutti, prima o poi, succede di arrabbiarsi in modo incontrollato con qualcuno durante l’arco della propria giornata. Che sia per lavoro o per sentimenti, la rabbia è un sentimento che tutti, bene o male, conoscono. In particolare molti riversano poi questa rabbia non sul soggetto/oggetto scatenante, ma sulle persone più care che ci circondano: figli, mariti, mogli, genitori, fidanzati e amici. Ma arrabbiarsi può minare non solo il campo affettivo ma, se ci si fa dominare dalla collera, si potrebbe mettere a rischio la propria salute fisica e mentale. È importante, dunque, controllare le emozioni e calmarsi, per il proprio bene e per quello di chi ci sta vicino.

Dunque, ecco alcuni semplici consigli per gestire la rabbia, mettendo il focus soprattutto nelle relazioni amorose. Ce ne parla Giovanna Barbieri autore del portale su Amore, Famiglia e Matrimonio.

Il secondo consiglio è quello di comprendere quali possano essere le origini di questo sentimento negativo. Infatti, la rabbia spesso maschera un’altra emozione: in molti casi è un’emozione secondaria alla sofferenza, alla tristezza, al cordoglio, alla depressione o alla gelosia per il proprio partner. Bisogna quindi cercare di capire se c’è la possibilità che, la rabbia che stiamo manifestando, non reprima emozioni che si pensa di non dover provare o che non si riescono a gestire.

Altro consiglio pratico per la gestione della rabbia, oltre che l’accettazione e la sua identificazione per tenerla a bada, è fare attività fisica. Le endorfine generate grazie all’esercizio ci aiuteranno a calmarci e muoversi ci consentirà di far sbollire la rabbia attraverso lo sforzo fisico. Alcune forme di attività fisica sono più consone per la gestione della rabbia come la corsa, lo yoga, il nuoto o la meditazione.

Fondamentale nella gestione della rabbia è riuscire a esprimere pacatamente quello che si pensa: si può dire tranquillamente tutto ciò che si prova anche quando si è arrabbiati ma cercando di manifestare i propri desideri, bisogni e sentimenti senza incolpare o ferire il proprio partner. Questo aiuterà a dare priorità alla propria relazione, mettendo da parte chi ha ragione nella disputa, alimentando così il rispetto reciproco e la capacità di ascolto.

Se si è arrabbiati, può essere opportuno anche fare una pausa, allontanandosi da ciò che ci irrita o semplicemente prendendo una boccata d’aria. Allontanarsi ci renderà molto più facile calmarci e contare fino a 10. Se il motivo della vostra rabbia è in casa, per una gelosia d’amore o perché il nostro partner ci fa sentire stressati, è possibile allontanarsi in una stanza dove si può rimanere soli, come il bagno, o uscire a fare una passeggiata, magari con una persona di cui ci si fida o che ci può aiutare.

Anche respirare, profondamente, può calmare il corpo e la mente: si può usare la respirazione profonda per distaccarsi dalla situazione che si sta vivendo e, quando si comincia ad innervosirsi, prendersi un momento per respirare e calmarsi può aiutare a non dare in escandescenza. Spesso, infatti, nella coppia è la gelosia reciproca a scatenare la rabbia perché è come una sorta di tarlo opprimente che logora le menti più deboli.

E’ importante riuscire a determinare il livello di rabbia e fino a che punto influisce sul rapporto amoroso, nel proprio lavoro o in qualsiasi altra situazione. Dunque, come specificato all’inizio di questo articolo, appena ci si rende conto che la rabbia sta diventando un problema serio, il consiglio migliore, è quello di rivolgersi ad un professionista.

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