Uno dei più noti vini sardi, nonché tra i migliori, che compare spesso anche nelle ricette della regione Sardegna, è sicuramente il Vermentino di Gallura DOCG. Ma che vino è? A quale piatto abbinarlo? E quali altri vini sardi si possono scegliere?

Il Vermentino di Gallura DOCG

Questo vino bianco è originario, come suggerisce il suo stesso nome, dalla Gallura, una subregione a nord della Sardegna, che presenta un suolo ricco di argilla ed un clima caldo, con inverno miti, combinazione che conferiscono ai vini che si producono in quest’area un piacevole aroma e una buona acidità. Il Vermentino, viene coltivato in questa zona dall’Ottocento, e i vigneti sono situati sotto i cinquecento metri.

Il colore di questo vino è, in genere, di un giallo paglierino, con sfumature verdoline, mentre i profumi sono di un’intensità media, con un sentore vegetale che rammenta la macchia mediterranea. Il sapore, invece, può rammentare un frutto maturo dalla polpa bianca, con un’acidità non troppo accentuata e una nota finale di mandorla.

E’ particolarmente indicato per i piatti di mare, che siano antipasti, primi o secondi, e va servito a otto o dieci gradi. Delle sue versioni più strutturate, possono essere adatti anche a piatti di carne bianca.

Altri vini sardi

I migliori vini sardi, sono per lo più dei bianchi, e si possono citare:

  • il Karagnanj Vermentino di Gallura DOCG, originario della stessa zona del Vermentino, ha anche un sapore, un profumo e un colore simili a quest’ultimo, ma con un sottofondo iodato. Anch’esso è adatto a piatti di pesce e a formaggi freschi;
  • la Vernaccia di Oristano, dal profumo intenso, simile allo sherry, si adatta e piatti elaborati di pesce, che possono includere ingredienti come la bottarga, oppure a formaggi affumicati e piccanti. Se ne trova anche una versione dolce, adatto a dolci secchi, come i biscotti.
  • il Malvasia di Bosa, adatto a biscotti secchi e farciti o fatti con la pasta di mandorle, viene prodotti nei comuni della Bosa, come suggerisce il suo stesso nome. Ha un profumo intenso e un sentore di frutta secca;
  • il Nasco di Cagliari, di colore giallo paglierino e con sfumature ambrate, ha delle note muschiate nel suo profumo (ed è dal muschio che prende il suo nome), che si abbina bene a piatti di pesce, di carne bianco e a formaggi semi-stagionati;
  • il Moscato Bianco DOC Cagliari, un vino ricco, che si può trovare sia in versione che liquorosa, dal colore dorato e dai profumi che possono rammentare il miele, la frutta secca o essiccata. E’ un buon vino da abbinare ai formaggi stagionasti o alla pasticceria secca;
  • il Moscato di Sennori, un vino raro, della provincia di Sassari, dolce e gradevole, che si può abbinare a formaggi erborinati e alla pasticceria secca, in particolare ai dolci alle mandorle.

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