Argomento “scottante” e maggiormente dibattuto dai media riguarda la Pace fiscale. Se ne sente parlare, ma cos’è? A tutti i cittadini è davvero chiaro come funziona la Pace fiscale 2019 ed il condono delle cartelle contenuto nel testo del DL n. 119/2018? Scopriamo tutti i dettagli e le novità in questa guida dedicata.

Pace fiscale 2019: come funziona?

Ecco il via ufficiale al mini-condono in seguito alla firma del Decreto Fiscale da parte del Presidente della Repubblica Mattarella.

Il Dl Fisco è pronto per essere pubblicato in Gazzetta ufficiale ed entrare in vigore: sono davvero tantissime le novità previste dal decreto sulla Pace fiscale 2019.

Si tratta di una complessa operazione messa in atto per recuperare le somme non dichiarate. A spiegare di cosa si tratta è lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

In buona sostanza, con la Pace fiscale sarà possibile pagare le proprie obbligazioni al netto di sanzioni e interessi in dieci rate spalmate in cinque anni.

La dichiarazione integrativa speciale è un condono che concerne tutti gli importi che sono stati tenuti all’ombra dell’Amministrazione fiscale negli ultimi cinque anni.

Con la Pace fiscale delle controversie tributarie contro l’amministrazione tributaria è possibile chiudere i contenziosi pendenti.

Le quattro diverse opzioni di chiusura delle cartelle e dei debiti previste dalla pace fiscale sono ascrivibili alle seguenti:

  • definizione agevolata delle liti tributarie pendenti;
  • rottamazione ter delle cartelle;
  • dichiarazione integrativa al 20% fino a 100.000 euro;
  • stralcio totale mini-cartelle fino a 1.000 euro.

Con la rottamazione e la definizione agevolata delle liti tributarie pendenti, al debitore viene richiesto di onorare le proprie obbligazioni senza dover corrispondere sanzioni e interessi maturati sulle cartelle.

La Rottamazione delle cartelle prevede interessanti vantaggi per i contribuenti inadempienti che potranno pagare con rate fino a 60 mesi e beneficeranno della riduzione dell’interessi sulla rateizzazione, pari allo 0,3%.

I vantaggi della rottamazione ter delle cartelle 2019 potranno essere estesi anche a tutti coloro che entro il 7 dicembre 2018 adempieranno il pagamento delle rate scadute a luglio, settembre e ottobre 2018 e a tutti coloro che hanno aderito alla precedente definizione agevolata.

La scadenza per presentare l’istanza è fissata al 30 aprile 2019.

Rottamazione cartelle ter: casi di esclusione e critiche

Restano invece esclusi dalla rottamazione delle cartelle ter i debiti risultanti da carichi affidati agli agenti della riscossione relativi a:

  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
  • le multe e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie.

Non mancano, inoltre, le critiche: secondo la Commissione Europea: “l’introduzione di un condono fiscale (tax amnesty) potrebbe scoraggiare il rispetto, già basso, delle norme fiscali, premiando implicitamente i comportamenti che non rispettano le leggi, compensando in gran parte l’effetto positivo del rafforzamento della fatturazione elettronica“.

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