Esistono diversi tipi di parassiti, ed entrano nell’organismo, nella maggior parte dei casi, per ingestione. Ma quali sono i sintomi che si presentano quando si è affetti da questo problema? Come si cura?

Le cause e i sintomi

I parassiti o i vermi intestinali entrano nell’organismo per ingestione, mangiando cibi crudi o poco cotti (in particolare la carne) oppure che non sono stati lavati in maniera corretta, come le verdure concimate con acque nere o altre sostanze dannose. In certi casi, anche l’acqua contaminata può provocare l’infestazione di questi parassiti. Non è escluso che certi parassiti possano penetrare nell’organismo tramite ferite aperte, trasportate dai cani.

I soggetti più colpiti da questo problema sono i bambini, per via del loro sistema immunitario ancora debole, e chi è immuno-sopresso, per via di alcune malattie. In questo elenco, si possono includere anche abitanti di paesi in via di sviluppo.

Tra i sintomi più comuni, di questo problema, sono inclusi dolori addominali, nausea, vomito, coliti, prurito anale, emorragie, diarrea, dissenteria, anemia, deficit di vitamina B12 ed altri nutrienti, tosse, febbre, bridivi, mal di testa, ulcere cutanee o altri eritemi e sudore notturno. Certo, questi sintomi sono comuni dal altre malattie, e per questo bisogna farsi visitare dal medico, soprattutto se questi problemi persistono.

La diagnosi e le cure

Per diagnosticare questo problema, è necessario eseguire un esame delle feci, che verranno esaminate al microscopio o macroscopio, ripetuto a giorni alterni, e quindi si otterrà una risposta in una settimana o dieci giorni.

Le cure, invece, possono variare a seconda del tipo di parassita. Tra i farmaci prescritto dal medico, a cui si ricorre, per risolvere questo problema, ci sono il mebendazolo, l’albendazolo, il praziquantel, il niclosamide e il pirantel pomoato. E’ anche possibile ricorrere ai rimedi naturali, tra i quali l’aglio, il curry, la cipolla (tutti alimenti che combattono i parassiti), il nocino, che è un ottimo digestivo, ed estratti di assenzio, chiodi di garofano, artemisia e semi di pompelmo, in grado di spezzare il ciclo vitale di questi parassiti, aggiungendo alla cura della curcuma e/o i semi di zucca, che migliorano l’attività del fegato e delle vie urinarie. Ad avere una funzione preventiva, invece, è l’anice, in grado di riequilibrare le funzioni dell’intestino, e lo stesso si può dire dello yogurt, che riattiva la flora batterica.

Un decotto che si può preparare, per eliminare il problema dei vermi intestinali, è quello al timo, facendone bollire una ventina di grammi in mezzo litro d’acqua, per una decina di minuti, e da bere a digiuno, dopo averlo filtrato. Altre bevande che aiutano ad eliminare questi parassiti sono i succi di carota e limone, il succo di melagrana oppure il succo di cavoletti di Bruxelles, entrambi depurativi per l’organismo.

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