La pesca a polpa gialla, ovvero la pesca percoca è una varietà di pesca coltivata in varie zone d’Italia, dall’Emilia Romagna fino alla Campania, ed è un ottimo frutto rinfrescante da gustare. Ma quali sono i suoi nutrienti? E le sue caratteristiche? Come è meglio consumarle?

Com’è fatta e quali sono i suoi nutrienti

La percoca ha una polpa ben compatta, e se ne possono distinguere quattro varietà coltivate in Campania:

  • la Giallona di Siano, coltivata nell’omonimo comune salernitano, matura agli inizi di luglio e di agosto, ed ha una forma rotonda e una polpa gialla;
  • la percoca col pizzo, che matura, invece, tra i mesi di settembre e ottobre;
  • la Terzarola, coltivata nelle province di Napoli e Caserta, e si raccoglie tra agosto e ottobre;
  • la Puteolana, conosciuta come la “percoca del Vesuvio”, di media grandezza, matura a luglio.

Come molti frutti, la pesca percoca è ricca di fibre, vitamine e sali minerali, in particolare di vitamine A e C, ed ha un basso contenuto calorico, quindi è adatta per le diete. Inoltre è ricostituente, depurativa, rinfrescante, digestive, anti colesterolo, contrasta i radicali liberi (il che la rende anche un ottimo antitumorale) e con la vitamina C supporta il sistema immunitario, proteggendo anche gli occhi ed il sistema cardiovascolare.

Quali sono i suoi migliori usi in cucina

Questo tipo di pesca può essere usata per marmellate, succhi di frutta, conserve, etc. Nel sud d’Italia, in particolare in Campania, si inseriscono a pezzi nel vino, bianco o rosso, e si lascia riposare in frigo. Al momento di consumarle, specialmente nelle sagre, si beve il vino e alla fine si mangia il frutto.

Mantiene le sue proprietà nutritive se consumata cruda, ma chi lo desidera può usarla per preparare torte e crostate. Un ottima ricetta può essere la torta Julie, proposta da Emilia Valli in uno dei suoi ricettari. Per prepararla occorrono: quattro pesche dure (quindi la percoca che è ben compatta è adatta), un etto di margarina, un etto e mezzo di zucchero, due uova, due etti di farina, una dozzina di amaretti, un bicchierino di brandy ed una bustina di lievito in polvere.

Per prima cosa, bisogna sbucciare le pesche, eliminare i noccioli, e tagliarle a fette sottili, raccogliendole in una ciotola e cospargerle con il brandy e due cucchiai di zucchero. A parte, si lavora la margarina con lo zucchero rimasto, ottenendo una crema omogenea ed incorporando i tuorli, per poi spargervi la farina ed il lievito, rimestando con cura. Infine, si aggiungono gli albumi montati a neve. Si imburra, poi, una teglia, vi si sparge la farina e vi si versa l’impasto, ed in superficie vi si pongono le fette di pesche ben sgocciolate e gli amaretti pestati. Vi si sparge qualche fiocco di burro e si inforna a 190° per circa mezz’ora. Non appena si sarà intiepidita, e’ possibile spruzzare sulla sua superficie il liquido della marinata delle pesche.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]