Le aziende italiane, come tutte le aziende del mondo, hanno sicuramente ricavato un profitto non indifferente dagli investimenti in borsa. La crescita è stata spesso veloce e molto consistente e i guadagni davvero notevoli. Questo perché, investire nel modo corretto, permette di guadagnare inizialmente altro denaro per l’azienda. Avendo a disposizione più denaro, dunque, è possibile incrementare il proprio prodotto e di conseguenza il proprio fatturato. Se l’azienda inizia ad entrare in questo “loop”di produzione e guadagno, il suo titolo in borsa, continuerà ad aumentare di valore.

Aumentare di valore il proprio titolo, significa diventare molto più appetibili agli occhi degli investitori. Un investitore, vedendo un’azienda crescere e fatturare, sarà di certo più invogliato ad acquistare titoli di quell’azienda per poter godere anche lui di quel fatturato. A ricavare un grande profitto e un buon modo per espandersi, sono soprattutto le aziende piccole.

La piccola azienda di certo inizierà investendo meno denaro ma, se avrà fortuna e costanza, è probabile che inizi a guadagnare grazie ai suoi investimenti e, di conseguenza, fatturare molto di più. La borsa è di certo un trampolino di lancio per le piccole aziende che affrontano di certo un rischio, ma per cui ne vale la pena. Tuttavia, in Italia le piccole aziende, non sembrano intenzionate ad investire in borsa.

La situazione delle aziende in Italia

Secondo molti studi eseguiti negli anni, investire in borsa, è considerato un ottimo affare e una fonte di guadagno molto importante per le aziende. Il fatto di poter vantare la presenza della propria azienda a Piazza Affari costituisce un grande strumento di interesse e di forza nei confronti del mercato. Soprattutto nei confronti delle aziende non quotate in borsa, esserci, è fondamentale.

In questo modo la concorrenza viene ancor più azzerata e la crisi, problema soprattutto degli ultimi dieci anni, in qualche modo ammortizzata. Se anche l’azienda in qualche modo diminuisse la produzione, essere quotati in borsa, significa comunque mantenere una credibilità. E’ fondamentale poter entrare in borsa per tutta questa serie di motivi ma, nonostante ciò, le piccole aziende sono molto restìe nel farlo.

La paura che di certo si cela nelle aziende appena avviate o che comunque hanno pochi dipendenti è di certo fondata. Una multinazionale avrà meno difficoltà a fallire nonostante un magari momentaneo periodo di crisi mentre per la piccola azienda potrebbe essere fatale. La motivazione più stringente è di certo questa e a maggior ragione in Italia quel salto di qualità e quella spavalderia necessaria non ci sono ancora stati. Rispetto al resto d’Europa l’Italia in fatto di investimenti in borsa è ancora fanalino di coda ma con un ripresa economica le cose potrebbero cambiare essendo già in lento movimento.