Pleonastico è un termine di origine greca, che si usa nella letteratura, per indicare un aggettivo o figura retorica. Per saperne di più sul suo significato e su come viene usato, si può continuare a leggere questa pagina.

Il suo significato

La parola “pleonastico” deriva dal greco pleonastikòs, che a sua volta deriva da pleonasmòs, che si traduce in italiano come pleonasmo, e significa eccesso o sovrabbondanza. Questo aggettivo, veniva usato già dal Cinquecento, sia nel contesto della grammatica che in quello linguistico, nella sua variante, ovvero pleonasmo, presente sia nei colloqui che nel linguaggio familiare, ed indicava alcuni termini.

Sebbene certi avverbi o complementi non siano definiti proprio pleonastici, non costituisce nemmeno una violazione delle regole della grammatica definirli tali. Eccone qualche esempio:

  • entrare dentro, in questo caso “dentro” è un termine plastico, e lo stesso vale per “fuori”, al posto di dentro;
  • a me piacerebbe un tè, in cui “a me” o “mi” è pleonastico, visto che si indica lo stesso termine in maniera differente.

In pratica, quando si parla di un avverbio o un complemento pleonastico, si parla di un termine che può rimarcare di più l’espressione di una frase, ma si può essere “pleonastico” come aggettivo, usandolo in frasi come “le tue argomentazioni sono pleonastiche” oppure “questa parte della frase è pleonastica”.

Tra i sinonimi dell’aggettivo pleonastico si possono includere inutile, non necessario, ridondante, eccedente o, in alcuni casi, scontato. Trai suoi contrari, invece, ci sono indispensabile, necessario o essenziale.

Esempi letterali

Se si vogliono trovare degli esempi di frasi con avverbi o complementi, pleonastici, si possono includere queste frasi di autori italiani ben noti:

  • “di me medesmo meco mi vergogno”, tratto dal Canzoniere di Francesco Petrarca,
  • “Si voltò poi a don Abbondio, e gli disse: ‘Signor curato, se mai desiderasse di portar lassù qualche libro, per passare il tempo, da pover’uomo posso servirla (…) ma però”, di Alessandro Manzoni, tratto da I promessi sposi;
  • “Io il mare l’ho sempre immaginato come un cielo sereno visto dietro dell’acqua”, frase di Feria d’agosto, di Cesare Pavese.
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