Già nelle prime ore uno dei suoi compagni sul palco, nonché fondatore dei Prodigy, aveva dato la conferma. Adesso è arrivata la conferma ufficiale anche dalle autorità: Keith Flint si è suicidato. Il leader dei Prodigy era stato trovato morto nella sua abitazione lo scorso 4 marzo e fin da subito le cause della morte apparivano abbastanza chiare. A parlare per primo di suicidio era stato proprio l’amico con cui condivideva il palco che tramite un tweet aveva parlato di suicidio, ma ora arriva la conferma ufficiale.

La conferma del suicidio di Keith Flint

Da subito c’erano stati ben pochi dubbi sulla triste fine di uno dei cantanti più trasgressivi di tutti i tempi che con la sua band ha davvero rivoluzionato la musica fin dagli anni ’90. Se la notizia aveva lasciato tutti sgomenti per una morte apparentemente inspiegabile, le conferme e la verità è trapelata nei giorni successivi.

Fin da subito l’ipotesi del suicidio era stata la più accreditata ma le conferme non erano ancora arrivate. Le autorità dovevano ancora eseguire le dovute valutazioni per capire se effettivamente si fosse trattato di suicidio. La conferma è finalmente arrivata nelle scorse ore ed è stato confermata la causa della morte. Keith Flint si è impiccato nella sua casa inglese. Il coroner ha effettuato tutte le indagini sul corpo e si attendono i risultati delle analisi tossicologiche.

La causa del suicidio

Già dal tweet il suo amico aveva fatto trapelare l’amarezza di una morte così ingiusta causata dall’abbandono. Flint si stava in quei giorni separando definitivamente dalla moglie e aveva messo in vendita la sua casa di proprietà. Bene a cui era legatissimo e che con difficoltà voleva mettere in vendita.

Purtroppo era tempo che con la moglie le cose non andavano più bene ed erano separati, ma era arrivato il momento definitivo per la decisione di divorzio. Divorzio che Flint non voleva accettare. La solitudine e la depressione erano prepotentemente entrati nella sua vita e lui non era riuscito ad eliminare i suoi demoni.

Il profondo stato depressivo in cui versava ormai da mesi non era migliorato nemmeno grazie al tour con la band, di nuovo impegnata sui palchi di tutto il mondo. Lo stato di profonda crisi che stava attraversando non si è placato e negli ultimi tempi era peggiorato. Gli altri membri della band non sono riusciti a migliorare purtroppo questa situazione fino al tragico epilogo.

Il tweet però lancia anche un’accusa nei confronti di chi ha abbandonato Flint, lasciandolo da solo con la sua disperazione. Purtroppo per lui ora non c’è più nulla da fare. Si attendono solo le analisi tossicologiche per capire se il cantante avesse compiuto il folle gesto sotto l’uso di droghe.

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