Con un discorso a reti unificate, Vladimir Putin, ha presentato l’ultima e potentissima arma di distruzione in possesso dalla Russia.

Questo nuovo missile appare un’arma davvero invincibile che, a detta di Putin, sarebbe in grado di raggiungere qualsiasi punto del mondo.

Questa scelta di armarsi e soprattutto di presentare questa nuova “meraviglia” della tecnologia russa è una chiara risposta agli armamenti americani e una reazione al piazzamento dei sistemi antimissilistici americani.

La Russia sta mettendo a punto una serie di armi nucleari di nuova generazione in grado di superare i famigerati “scudi” americani posizionati in Europa e Asia, tanto sbandierati dal Presidente Trump.

Tra queste nuove armi nucleari presentate da Putin c’è anche un missile da crociera che sarebbe davvero “invulnerabile” proprio perché in grado di seguire una traiettoria imprevedibile e quindi sfuggire al controllo antimissilistico americano e dotato, inoltre, di un propulsore atomico che gli permetterebbe di volare per un tempo non ben definito ma comunque molto superiore a quello che ci sia aspetta.

Quali sono gli scenari possibili?

La presentazione di queste nuove armi nucleari che così tanto rassicurano il Governo e parte dei cittadini russi, sembrano portare quasi con assoluta certezza Putin ad essere nuovamente eletto Presidente della Russia a tre settimane dalle elezioni presidenziali.

Vladimir Putin sembra di nuovo lanciato verso i prossimi sei anni di “regno russo” presentandosi come l’unico in grado di contrastare gli Stati Uniti con tutta la forza possibile, in modo da rendere il popolo russo sicuro che l’unica strada da percorrere sia la sua rielezione.

L’offensiva di Putin nei confronti di Trump ci si auspica che possa rimanere solamente un gioco di potere che non faccia altro che affermare la sua forza ma senza mai doverla utilizzare.

L’impiego di armi nucleari, se mai dovesse realmente accadere, porterebbe ad uno dei peggiori scenari che l’umanità possa vedere poiché sarebbero l’anticamera di un nuovo e inevitabile conflitto mondiale, ma questa volta combattuto con nuove e temibili armi di distruzione di massa ancor più potenti delle precedenti.

Tutto il mondo si augura che queste siano semplicemente dimostrazioni di forza per convincere un elettorato a volte incerto e non vere e proprie minacce concrete.