Sono varie, le cause del colesterolo alto, da una dieta scorretta ad una predisposizione genetica, ma ce ne sono altre poco note e, a volte, insospettabili, che possono influenzare in maniera negativa il profilo lipidico, mettendo così a rischio il sistema circolatorio, come quelli descritti in questa pagina.

Gli squilibri ormonali

Ebbene sì, anche il colesterolo alto, come altri problemi, può dipendere dagli ormoni. Quelli femminili, ovvero gli estrogeni, hanno una funzione protettiva ed aumentano anche il colesterolo buono, mentre gli androgeni, gli ormoni maschili, agiscono nella maniera opposta, e se non sono in equilibrio, anche il colesterolo cattivo può alzarsi.

In gravidanza, dopo una prima riduzione, la concentrazione di colesterolo nel sangue sale, in quanto la placenta produce estrogeni, soprattutto nel secondo e terzo trimestre, ed è necessario che sia così, per mantenere la salute della donna e del feto. Generalmente, i valori ritornano nella norma dopo quattro o sei settimane dal parto.

Nel periodo della manopausa, le donne, più degli uomini, sono esposte all’ipercolesterolemia, visto che la produzione di estrogeni diminuisce, e con essa la produzione del colesterolo buono (HDL) mentre aumenta quello cattivo (LDL). Così può aumentare anche il peso ed alzarsi la glicemia, il che può portare anche allo sviluppo di malattie cardiovascolari. In questo caso, è necessario assumere degli integratori, consigliati dal proprio medico, che oltre ad essi potrà anche suggerire diversi consigli per prevenire questo problema.

Alcuni farmaci assunti per lunghi periodi

Non è strano, che dei farmaci assunti per un lungo lasso di tempo possano causare problemi, ed uno di questo può essere l’aumento del colesterolo cattivo. In questo caso, i farmaci più a rischio sono:

  • la pillola anticoncezionale, e la terapia ormonale sostitutiva, che possono alzare la colesterolomia totale e i trigliceridi;
  • gli anti-retrovirali, impiegati per curare l’HIV;
  • i cortisonici, ovvero gli antinfiammatori che curano problemi come l’artrite o infiammazioni articolari, dermatiti, asma, etc;
  • gli immunosoppressori, che riducono gli attacchi della malattia, ma indeboliscono anche il sistema immunitario;
  • gli inibitori dell’aromatasi, farmaci anti-ormonali, impiegati soprattutto per curare il tumore mammario, che blocca gli estrogeni;
  • gli steroidi anabolizzanti, sostanze sistemiche che somigliano al testosterone, che oltre ad aumentare il colesterolo, rischiano di danneggiare anche il sistema cardiovascolare ed il fegato.

Altre cause

Tra le altre cause che si possono aggiungere a quella appena descritte, ci sono:

  • lo smog, che può modificare la struttura dell’HDL, alternandone le proprietà protettive;
  • i metalli pesanti, il cui accumulo provoca intossicazioni all’organismo e le attività metaboliche cambiano, dando origine a malattie, come tumori o problemi cardiovascolari. Secondo alcuni studi l’LDL aumenta in proporzione ai livelli di piombo nel sangue;
  • i radicali liberi, tossine prodotte dall’organismo, che provocano l’ossidazione del colesterolo LDL;
  • le olive, che contengono una grande quantità di trigliceridi, che possono contribuire alla formazione di placche aterosclerotiche;
  • il caffè, che può avere un effetto protettivo sul cuore se consumato moderatamente, ma se preparato senza filtro, la frazione lipidica del caffè influisce sul livello di colesterolo nel sangue;
  • lo stress, fonte di molti problemi, che interferisce direttamente con il profilo lipidico del sangue, ed aumenta la concetrazione dell’LDL.
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