Un servizio più efficiente e la conseguente riduzione dei costi. Questo è lo scopo dell’amministrazione comunale di Petrosino attraverso il nuovo Piano di Interventi del Servizio di Igiene Urbana, precedentemente approvato dalla Regione Sicilia, il 16 ottobre è stato anche assegnato dal Consiglio Comunale, che ha detto sì all’assegnazione delle relative spese in pareggio.

“Per noi è una rivoluzione straordinaria” – ha dichiarato il sindaco Gaspare Giacalone. “Il Comune di Petrosino è il primo dei comuni dell’ex Belice Ambiente – aggiunge il commissario Luca Badalucco – ad aver approvato un piano di gestione della gestione dei rifiuti, che ci colloca in una posizione privilegiata rispetto alle scelte che la nuova Srr farà sulla gestione delle operazioni di raccolta dei rifiuti raccolti nei comuni dell’ex Ato Tp2 “.

Infatti, Petrosino è stato il primo dei comuni di Trapani ad attuare la nuova legge regionale sulla gestione integrata dei rifiuti – n. 3 del 9 gennaio 2013, che modifica il n. 9 dell’8 aprile 2010 – che, abolendo le Aree territoriali ottimali (ATO) e definendo le aree di raccolta ottimali (Aro, costituito da comuni, singoli o associati), consente ai comuni di gestire autonomamente la raccolta dei rifiuti. Mentre la nuova Srr (Società per la regolamentazione del servizio rifiuti) è incaricata del coordinamento dell’azione dell’Aro che ne fa parte e delle decisioni relative ai centri di smaltimento dei rifiuti.

Il piano di intervento del comune, affidato all’Agenzia di pianificazione dei rifiuti sostenibili (ESPER) – con, in prima linea, il famoso esperto Ezio Orzes, assessore al comune di Ponte delle Alpi, ha riconosciuto più volte il 1 ° tra i Ricicloni, tra l’altro , nuovi veicoli di raccolta, bidoni e borse con chip elettronici, per identificare il tipo di rifiuto e il peso relativo depositato, e una campagna di comunicazione ad hoc per informare i cittadini sui nuovi modi di gestire la raccolta di alcuni rifiuti. “Condividiamo appieno la formazione e l’approccio collaborativo, e non repressivo – spiega il sindaco Giacalone – previsto nel progetto: non andremo a punire chi non separa la collezione, ma piuttosto a premiare chi fa differenziare di più”.

“L’obiettivo – aggiunge l’assessore Badalucco – è di raggiungere il 65% della raccolta differenziata entro il secondo anno dall’inizio del nuovo sistema”. Attualmente la percentuale di raccolta differenziata a Petrosino è inferiore al 20%.

Il piano ha una durata di 7 anni. “Questo è un investimento – sottolinea il sindaco di Petrosino – che prevediamo di ammortizzare entro questi tempi”.

Per trattare il nuovo servizio di raccolta sarà il soggetto che vincerà l’offerta in questione, il cui importo basato sull’asta sarà di € 1.378.267 oltre il 10% di IVA. “Intendiamo includere la nuova gara entro i prossimi dieci giorni – afferma Giacalone – e completare la gara entro i prossimi quattro mesi: l’obiettivo è che il nuovo servizio venga lanciato entro la prima metà del 2015”. Sia il sindaco che Badalucco sottolineano inoltre che gli attuali 16 operatori ecologici operanti nel territorio rimarranno in servizio. “Se la nuova società pensa che sia necessario più personale – afferma l’assessore Badalucco – valuterà il reclutamento di nuovi dipendenti, nonostante il posto di quelli attuali”.

Nel piano di intervento elaborato da Orzes viene quindi fornito un Ecocentro. “Quella non è un’isola ecologica – dice il sindaco Giacalone – ma molto di più: in questo spazio ecologico, infatti, ci sarà uno spazio speciale per ogni tipo di materiale e di rifiuti, dai vestiti a quelli ingombranti, come i mobili e le televisioni” . Si tratta quindi di un’area abbastanza vasta che l’amministrazione comunale di Petrosino ha già individuato nell’area dello Stadio. La spesa per la costruzione di questa area attrezzata non è inclusa nella quantità della suddetta offerta. “L’obiettivo è accedere ai finanziamenti regionali – afferma Giacalone – se non possiamo, troveremo una soluzione per ammortizzare questa spesa”.

Nel frattempo, mentre la città di Petrosino sembra già proiettata verso il nuovo sistema regionale di gestione dei rifiuti, ci sono molti dubbi e perplessità che ruotano attorno alla creazione di Srr e Aro al posto dell’ex ATO, per molti solo un cambio di nome. Sindaco Giacalone in modo diverso: “Sebbene il nuovo Srr Tp2 sia composto da quasi tutte le istituzioni che facevano parte dell’ex Ato Belice Ambiente, ad eccezione ovviamente della provincia, in realtà Ato e Srr sono due soggetti che non hanno nulla da fare. Ato Belice Ambiente aveva infatti in suo potere non solo la gestione della raccolta dei rifiuti e della discarica, ma anche quella di approvvigionamento e fatturazione (che, solo dopo la scoperta della frode sulla falsa fatturazione, era affidata ai comuni), la nuova Srr ha il compito esclusivo di coordinare l’Aros nelle operazioni di conferimento dei rifiuti “.

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