In televisione sarà capitato di vedere sicuramente degli incontri di pallanuoto, che si segua lo sport o meno, ma quali sono le regole da seguire? E i benefici di questa attività? Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Le sue regole

La pallanuoto è nata nell’Ottocento, in Inghilterra ed in Scozia, e le sue regole furono definite, per la prima volta, nel 1887 dal giornalista ed allenatore di pallanuoto William Wilson. Attualmente, le regole di questo gioco vengono elaborate ogni quattro anni dalla FINA (Federazione Internazionale di Nuoto).

Tale regolamento stabilisce come deve essere:

  • il campo da gioco, ovvero quanto devono misurare gli spazi nelle piscine;
  • le porte, ossia come deve essere delimitata la linea in cui poter segnare i punti;
  • il pallone, che deve essere caratterizzato da una superficie ruvida e non deve pesare più di 450 grammi;
  • l’abbigliamento, che comprende non solo cuffia e costume da bagno, ma anche protezioni rigide per le orecchie;
  • la durata del gioco, ed ogni partita deve essere suddivida per quattro periodi, di otto minuti ciascuno, con un intervallo di un paio di minuti;
  • i falli, le scorrettezze e le punizioni, ed in particolare i falli si possono distinguere in semplici e gravi. Questi ultimi, comportano l’espulsione di un giocatore;
  • i punteggi, e per segnare un goal si può usare qualunque parte del corpo, tranne il pugno chiuso;
  • i componenti di una squadra, che devono essere al massimo tredici, di cui due portieri. Una partita, poi, la disputano sette giocatori ed uno di essi deve essere il portiere, che si riconosce per la sua calotta rossa.

I benefici e le controindicazioni

Essendo uno sport acquatico, la pallanuoto presenta diversa benefici, ed è adatto a qualunque età. In particolare, esso può:

  • aumentare la flessibilità corporea, senza pesare sulle articolazioni;
  • migliorare le funzioni polmonari, in modo da ridurre problemi come l’asma;
  • diminuire il rischio di contrarre alcune patologie, in particolare il diabete, in quanto può migliorare il controllo dell’indice glicemico;
  • aiutare a dimagrire, ed un’ora di questa attività può aiutare a bruciare fino a 500 calorie;
  • alleviare sintomi di ansia e depressione. A questo proposito, c’è da aggiungere che la Washington University ha condotto uno studio che dimostrava che i bambini che praticano uno sport di squadra, come la pallanuoto, sviluppano di più il volume dell’ippocampo (struttura celebrale che contribuisce a mantenere la memoria) ed avranno meno probabilità, in futuro, di cadere in stati depressivi.

Esso, poi, giova anche alle donne in stato di gravidanza, in quanto migliora la circolazione sanguigna e quindi anche il flusso del sangue all’utero, ma una donna incinta dovrebbe comunque consultare il medico, prima di fare qualunque attività sportiva. Generalmente, questo sport si inizia a praticare a dieci anni, ma è controindicato per chi soffre di patologie cardiache, oppure ipertensione ed alcuni problemi alle ossa.

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