In seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la Finlandia e la Svezia hanno deciso di fare domanda per entrare nella Nato. Ma quali potranno essere le possibili conseguenze?

Cosa comporterà l’entrata di Svezia e Finlandia nella Nato

La decisione di due paesi neutrali come la Svezia e la Finlandia di entrare nella Nato, sicuramente è dovuta a motivi di sicurezza. In base all’articolo 5 del Patto Atlantico, infatti, se un paese che fa parte della Nato subisce un attacco, gli altri paesi aderenti devono rispondere all’aggressione, e sono attualmente trenta i suddetti paesi. Dopo l’aggressione della Russia, circa il 70 % dei finlandese e più della metà degli svedesi si sono dimostrati favorevoli ad entrare nella Nato.

In seguito alla loro domanda, la Nato valuterà se accettare le richieste dei due paesi, e la decisione dovrà essere unanime, ma già la Turchia si è espressa contraria, in quanto, secondo il presidente Erdogan questi due paesi “danno ospitalità a organizzazione terroristiche curde”. Ovviamente, anche la Russia ha espresso la sua contrarietà, ed il premier bielorusso lo ha definito un errore, in quanto non è garantita una maggiore sicurezza per i due paesi.

Cos’è la Nato

Per capire meglio cosa comporta l’entrata di un paese nella Nato, è bene capire come è nata questa questa organizzazione e che compito svolge. L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, o Nato, è nata nel 1949, in sostituzione del Patto Atlantico, per rispondere alla necessità dei paesi occidentali di garantire la sicurezza dalla minaccia comunista.

In seguito, al crollo dell’Unione Sovieta nel 1989, segnato dalla caduta del muro di Berlino, nel 1991 la Nato stabilì dei partenariati con i suoi ex avversari, e quattro anni dopo si ritrovò a gestire la crisi in Bosnia ed Erzegovina. Dopo gli attacchi terroristi del 2001 a danno degli Stati Uniti, si invocò nuovamente l’articolo 5 del Patto Atlantico, che recita così: “Le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell’America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti (…). Ogni attacco armato di questo genere e tutte le misure prese in conseguenza di esso saranno immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza. Queste misure termineranno allorché il Consiglio di Sicurezza avrà preso le misure necessarie per ristabilire e mantenere la pace e la sicurezza internazionali”.

Attualmente, la sede della nato è situata a Bruxelles e comprende il Belgio, l’Italia, il Lussemburgo, la Francia, la Germania, gli Stati Uniti, la Spagna, il Portogallo, il Regno Unito, la Grecia, la Danimarca, la Norvegia, il Canada, la Repubblica Ceca, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia, l’Albania, la Polonia, la Bulgaria, la Croazia, l’Estonia, la Lettonia, la Lituania, la Macedonia del nord, il Montenegro, l’Ungheria, la Turchia e l’Islanda.

 

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