Dopo due mesi di attente ricerche e indagini è finalmente stata ritrovata l’opera rubata dalla Pinacoteca di Bologna il 10 marzo, il Sant’Ambrogio.

Insieme a questa prestigiosa opera erano state trafugate altre due opere dal Museo Civico di Imola e dalla pinacoteca di Faenza, anch’essi ritrovati.

Il ritrovamento del Sant’Ambrogio

Questa importante opera custodita a Bologna nella prestigiosa Pinacoteca era stata trafugata lo scorso 10 marzo e il nucleo investigativo dei carabinieri si era subito adoperato per ritrovarlo.

L’opera risale al 1300 circa e non ha una paternità assodata ma, probabilmente, l’autore è stato trovato in Giusto de’ Menabuoi, pittore molto prolifico a quel tempo.

La tavoletta non è di grandi dimensioni, ha un’altezza di 29 cm e una larghezza di 19 e quindi l’oggetto è stato facilmente trasportato al di fuori indisturbato durante il furto.

Il dipinto ha un valore di circa 70 mila euro e il fatto che fosse stato trafugato in pieno giorno e in orario di apertura del museo ha destato non poco scalpore.

Se i carabinieri hanno lavorato al meglio per recuperare questa prestigiosa opera, ora c’è da interrogarsi su quale sia la falla nel sistema di sicurezza.

E’ importante andare a valutare tutti i sistemi interni affinché un episodio simile non si ripeta più.

Non di secondaria importanza è anche il ritrovamento degli altri due dipinti.

Il Ritratto di donna Museo civico S. Domenico di Imola e  la Crocifissione e discesa al Limbo del XIII secolo di Faenza erano sempre stati trafugati nei mesi scorsi.

Il motivo del furto

Le motivazioni del furto sono le stesse che, solitamente, possiedono tutti i ladri d’arte, il traffico illecito di opere.

Chi ha possibilità economiche elevate e vorrebbe possedere qualche opera di grande valore assolda chi è in grado di garantirgli questa sorta di “servizio”.

Il traffico delle opere d’arte, come ribadito dal Ministro della Cultura Franceschini, è molto vasto e si snoda su reti molto capillari e internazionali.

Il ladro era riuscito con facilità ad eludere la sicurezza staccando il quadro dalla parete ed evitare le telecamere.

E’ dunque fondamentale prevedere le mosse e cercare di salvaguardare le opere d’arte con i più nuovi sistemi di sicurezza a disposizione.