C’è ancora tensione tra gli Stati Uniti e l’Iran e ad essere al centro dell’attenzione è proprio il nucleare. Il presidente dell’Iran Rohani ha parlato davanti ai suoi cittadini tramite la tv di Stato attaccando pesantemente gli Stati Uniti e Trump.

Il presidente iraniano ha anche detto, parlando alle telecamere della tv di Stato, che se gli Stati Uniti fossero sinceri i negoziati sarebbero possibili. Il Presidente Trump, secondo Rohani, non è affatto sincero e la sua è una guerra di logoramento psicologico. Rohani ha anche sostenuto l’impossibilità di fidarsi degli Stati Uniti. Questo perché gli USA a maggio di quest’anno hanno deciso di uscire dagli accordi sul nucleare.
A seguito di questa uscita, inoltre, sono stati imposti dagli Stati Uniti forti sanzioni all’Iran incrinando, di fatto, dei rapporti già non facili.
La decisione di parlare al paese è arrivata dopo ulteriori sanzioni imposte dagli USA all’Iran. Rohani ribadisce che l’Iran sarebbe anche disposto a collaborare e a negoziare in qualche modo con Trump, ma dal momento che gli Stati Uniti non sarebbero sinceri nelle intenzioni, non avrebbe alcun senso farlo. Rohani ha ribadito che la fiducia nei confronti degli Stati Uniti si potrebbe recuperare solo se rientrassero nell’accordo sul nucleare, al momento ipotesi molto remota.

Perché l’intesa è importante per Rohani

Il presidente iraniano basava la sua ricchezza e la sua eredità politica proprio su quell’accordo che, venendo meno, crea uno scompenso economico importante. Le sanzioni, grazie all’accordo, sarebbero diminuite, in cambio di una limitazione da parte dell’Iran dell’utilizzo del nucleare. L’accordo è si è frantumato perché Trump sostiene che l’Iran non stia affatto rispettando il patto. Secondo il Presidente degli Stati Uniti, infatti, l’Iran starebbe continuando a fare i suoi esperimenti nucleari di nascosto violando, di fatto, tutti gli accordi.

Il Segretario iraniano Pompeo, però, ha criticato la volontà di Rohani di non andare a colloquio con Trump poiché la popolazione versa in uno stato di crisi economica molto forte e sarebbe necessario cambiare atteggiamento. Se Rohani collaborasse con gli Stati Uniti magari si riuscirebbe ad avere una pressione economica inferiore e la popolazione avrebbe meno problemi fiscali.

Questa guerra psicologica non fa altro che logorare la popolazione riducendola sempre più sul lastrico e facendo aumentare il malcontento. Le figure accanto a Rohani si augurano che il Presidente iraniano e Trump riescano in qualche modo ad aprire un dialogo costruttivo. Ad oggi le intenzioni non sono buone ma forse qualche spiragli potrebbe aprirsi.