Saccarosio: cos’è, struttura chimica e origini

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Il saccarosio è un tipo di zucchero presente in quasi tutto ciò che consumiamo.

È un composto naturale che fornisce energia preziosa, ma può cagionare danni alla salute umana quando si eccede nel consumo.

Cos’è il saccarosio?

Hai aggiunto due cucchiaini di zucchero nel thè? L’hai aggiunto al caffè? Hai mangiato cibi confezionati con zucchero aggiunto? Se hai fatto una di queste cose probabilmente hai ingerito saccarosio.

Anche l’industria farmaceutica, oltre che quella alimentare, utilizza il saccarosio come ingrediente: il saccarosio è un componente dell’Oscillococcinum, un farmaco omeopatico che aiuta a combattere i sintomi dell’influenza.

Altri nomi più comuni e conosciuti del saccarosio sono: zucchero da tavola, zucchero di barbabietola, zucchero raffinato, zucchero di canna o semplicemente zucchero.

Chimicamente parlando, lo zucchero è un termine che indica qualsiasi carboidrato a catena corta e dal sapore dolce.

Il saccarosio è uno zucchero disaccaride, il che significa che è composto da due unità di zucchero monosaccaride.

Nel caso del saccarosio, le due unità sono il glucosio e il fruttosio.

Il nome saccarosio deriva dalla parola francese sucre, che significa zucchero.

Saccarosio: composizione chimica

I carboidrati sono molecole biologiche costituite in gran parte da carbonio, idrogeno e ossigeno.

Gli zuccheri monosaccaridi sono anelli di carbonio, a volte con un atomo di ossigeno nell’anello, con ulteriori rami di carbonio, idrogeno e ossigeno.

La formula molecolare del saccarosio è C12H22O11. Gli anelli del fruttosio e del glucosio sono collegati l’un l’altro da un atomo di ossigeno.

Il saccarosio si cristallizza: basta guardarlo da vicino con una lente d’ingrandimento per vedere i piccoli cristalli.

Prova a sciogliere lo zucchero in una padella sul fornello, sai che brucia facilmente. In chimica, si chiama reazione di combustione.

Se riscaldi il saccarosio delicatamente alla giusta temperatura, otterrai caramello.

Attraverso un processo di caramellizzazione, il saccarosio si rompe e riforma diversi zuccheri.

Da dove viene il saccarosio?

Il saccarosio è una sostanza chimica naturale presente nelle piante, anche se può essere sintetizzata in laboratorio.

È molto più facile ed economico estrarlo dalle piante piuttosto che farlo da zero.

La canna da zucchero e le barbabietole da zucchero sono le due piante che vengono utilizzate per preparare la maggior parte del saccarosio, o raffinato zucchero da tavola.

L’acqua calda viene utilizzata per estrarre il saccarosio: l’estratto può essere concentrato in sciroppo e cristallizzato per produrre zucchero da tavola.

Sappiamo con certezza che i popoli dell’Asia meridionale e del Medio Oriente hanno imparato a raffinare lo zucchero prima delle civiltà occidentali.

 

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