Moltissimi sono gli eventi che sono saltati e che purtroppo salteranno ancora a causa del Coronavirus. Questi sono mesi davvero molto difficili per tutto il mondo, che si trova man mano a dover fronteggiare la paura del contagio che sta correndo sempre di più. Se, al momento, il paese più colpito è l’Italia, dopo la Cina, in tutto il mondo si sta sempre di più espandendo questo virus, con conseguenze davvero catastrofiche per l’economia. Economia che comprende anche e soprattutto gli eventi del mondo dello spettacolo e della cultura che si ritrovano a dover far fronte a questa emergenza come meglio possono. Purtroppo, nonostante il “coprifuoco” al momento sia esteso fino ad aprile, anche nei mesi successivi si rischierà probabilmente ancora un contagio. Uno degli ultimi eventi che sembrava poter resistere al Coronavirus era il Salone del Libro di Torino che, però, verrà rimandato.

Rimandato il Salone del Libro di Torino

Ogni anno questo di Torino è uno degli eventi più attesi da tutti gli appassionati di lettura e cultura. Un appuntamento che quest’anno era fissato per la metà di maggio e che come ogni anno avrebbe visto la partecipazione importante di molte case editrici e autori da tutto il mondo.

Il lavoro da un anno all’altro per l’organizzazione è davvero incessante. Anche quest’anno, come molti altri anni, le sorprese attese dovevano essere moltissime. Il direttore del Salone, lo scrittore Nicola Lagioia, aveva lavorato moltissimo a questo evento, come sempre, per trasformare Torino nella città della cultura letteraria, almeno per 5 giorni.

Nessuno pensava che sarebbe stato un virus potente come questo, che sta contagiando tutto il mondo, a dare lo stop a moltissimi eventi, eppure è così. Dopo giorni convulsi, di speranze e attese, purtroppo anche il Salone del Libro di Torino 2020 è stato rimandato.

Quando sarà l’evento

Il Coronavirus ha prepotentemente imposto un freno alla vita quotidiana, con tutto ciò che ne concerne. Il mondo dello spettacolo e della cultura è anch’esso molto colpito e deve fare pesantemente i conti con questa emergenza. Emergenza che si spera possa passare in fretta, ma che sembra destinata a prolungarsi.

Proprio per questo motivo, dopo giorni di discussioni, gli organizzatori hanno deciso di rimandare l’evento a Torino, per organizzarlo in un momento di maggiore sicurezza. Rispetto a molti altri eventi,. Il Salone del Libro di Torino non è annullato ma solo rimandato. Non si ha ancora idea su quando si potrà tornare a girare per gli stand, sentire l’autore preferito e curiosare in mezzo ai libri, ma si spera al più presto.

Le prime ipotesi che sembrano essere le più papabili, parlano di uno spostamento di qualche mese e precisamente all’autunno 2020. Non si hanno notizie certe ed è dunque al momento impossibile avere altre informazioni. Tuttavia l’organizzazione assicura che questo evento, comunque, ci sarà e non verrà annullato. Lo spostamento è però necessario per mettere in sicurezza i visitatori e non solo.

I motivi dello spostamento

Il motivo primario dello spostamento probabilmente all’autunno del Salone del Libro 202 è la sicurezza. L’anno scorso questa occasione aveva registrato accessi record per ben 148 mila spettatori. Una cifra enorme che porta allo spostamento di moltissime persone provenienti da molti stati diversi. Una cosa davvero bellissima, che però purtroppo in questo momento rischia invece di essere una delle scelte peggiori da fare.

Le norme di sicurezza vigenti in Italia, al momento, dovranno protrarsi fino al 3 aprile. Questa data sembra ancora lontana, ma dal punto di vista dell’espansione del virus sembra ancora troppo vicina per poter parlare di fine della quarantena. Di certo i comportamenti sconsiderati di molte persone che ancora non hanno afferrato la gravità della situazione, contribuiranno probabilmente ad un peggioramento che rischia di allungare questi tempi.

Per quanto riguarda le tempistiche del Salone del Libro previsto per metà maggio però, il problema rischia di non essere solamente italiano, ma ben più esteso. Questo, infatti, è un evento internazionale che prevede l’interazione di persone provenienti da moltissimi paesi diversi e la presenza di scrittori che arrivano da tutto il mondo. Mondo in cui il virus si sta espandendo ora e che dovrà però ancora purtroppo vedere la sua parte peggiore.

I contagi che ci sono adesso e le misure che man mano si stanno prendendo, sono solamente la punta dell’iceberg. Purtroppo, dall’esperienza cinese, si può evincere che si è più o meno fuori dal pericolo dopo ben due mesi e più dall’inizio del contagio. Questo sempre che si rispettino tutte le norme imposte.

I problemi per gli altri paesi

Per questo motivo, se l’Italia potrebbe essere fuori dal contagio tra un mese, se tutto va bene, non vale lo stesso per il resto del mondo. In molti paesi si stanno sviluppando ora i primi casi di Coronavirus e di conseguenza, le misure che man mano vengono prese saranno efficaci tra un paio di mesi. Un tempo purtroppo lungo che non permette al Salone di poter essere organizzato.

Il direttore e tutta l’organizzazione, infatti, ha spiegato come moltissimi stand potrebbero disertare e di come molti autori stranieri rischierebbero di non venire a causa dell’emergenza non ancora terminata ovunque. Lo spostamento è una scelta che mette tristezza a tutti, per il lavoro svolto e perchè il Salone del Libro di Torino poteva essere il primo evento che segnava il ritorno alla libertà.

Purtroppo non sarà così. Bisognerà aspettare ancora qualche mese. Bisognerà attendere che il virus passi, che le persone tornino ad avere fiducia e che la vita ricominci, e ricomincerà sicuramente. Si rimanda e basta, ma non si annulla niente.

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