E’ naturale che, una volta al mese, le donne abbiano delle perdite di sangue alla vagina, ma ci sono dei casi in cui questi sanguinamenti possano risultare “anomali”, soprattutto se compaiono fuori dal periodo mestruale. Ma quali sono le cause di questo problema? E i rimedi?

I sintomi e le cause

Se una donna ha delle perdite di sangue dalla vagina, che non dipendono dal flusso mestruale, deve assolutamente rivolgersi al medico, e in particolare se si presentano altri sintomi, come una facile formazioni di lividi, in altre zone del corpo, oppure si suda freddo.

Alla radice di questo problema, ci possono essere varie cause, come:

  • delle infezioni all’apparato genitale, come la vaginite o la clamidia;
  • squilibri ormonali, magari dovuti a una disfunzione tiroidea oppure all’uso di alcuni contraccettivi orali o altri farmaci, come gli antidepressivi o antimicotici;
  • disturbi ovulatori, come la sindrome dell’ovaio policistico;
  • malattie sistemiche, che magari causano dei difetti nella coagulazione del sangue, come l’obesità;
  • la presenza dei fibromi;
  • tumori al collo dell’utero;
  • dei traumi.

Se queste emorragie si presentano in gravidanza, non c’è da allarmarsi, perché si possono presentare delle perdite sia all’inizio che alla fine della gravidanza. Ma se si presentano copiose, è necessario rivolgersi subito al medico o al pronto soccorso.

I vari tipi di anomalie

Queste emorragie  si possono distinguere per le varie anomali. Ad esempio, se le suddette anomalie riguardano il ritmo, le perdite di sangue si possono suddividere per oligomenorrea, ovvero poche mestruazioni che arrivano in ritardo, polimenorrea, che sono tutto il contrario delle prime, ovvero sono abbondanti e anticipate, e l’amenorrea, l’assenza di mestruazioni per almeno tre mesi.

Se le anomalie riguardando la quantità, la durata e il periodi di presentazione, si possono classificare come:

  • ipermenorrea, ovvero delle mestruazioni abbondanti;
  • ipomenorrea, delle mestruazioni scarse;
  • menoraggia, ossia quando il ciclo dura più del normale;
  • metroraggia, delle perdite inaspettate;
  • menometroraggie, che sono sempre delle perdite di sangue inaspettate, ma che a differenza delle metroraggie durano più a lungo.

La diagnosi e i rimedi

Per diagnosticare il problema, il medico deve prima di tutto fare una anamnesi, che comprendono domande che riguardano sia le mestruazioni che il sanguinamento di per sé, e se questo disturbo è accompagnato anche da altri. In alcuni casi, non è escluso che il medico richieda anche un test di gravidanza, visto che può essere anch’essa una causa. Dopodiché, si passa ad un esame pelvico ed ad un’ecografia. I risultati di quest’ultima, potrebbero anche spingere il dottore a chiedere altri esami come la risonanza magnetica o l’isteroscopia.

I trattamenti, naturalmente variano a seconda del problema. Ad esempio, in caso di infezioni, il medico può prescrivere dei farmaci, mentre per fibromi o polipi si può intervenire chirurgicamente. Se, poi, la causa è lo squilibrio ormonale, i rimedi possono includere sempre dei farmaci.

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