Una delle festività forse meno sentite nelle regioni del nord è l’onomastico.

Festeggiare l’onomastico è una ricorrenza proveniente soprattutto dal sud Italia che man mano le nonne tramandano alle nuove generazioni che però non sempre mantengono questo interesse. L’Italia del sud è statisticamente molto più credente e soprattutto legata alle tradizioni religiose rispetto all’Italia del nord.

Al sud ancora moltissime sono le città, piccole e grandi, che mantengono con onore e orgoglio fede alle tradizioni legate al patrono e a tutti i santi. La festa patronale è una grande e importante festa che spesso viene celebrata dal Comune con qualche importante iniziativa che coinvolga tutta la comunità.

Nonostante la fede stia decisamente attraversando un periodo di crisi, poiché la crescita delle persone non credenti diventa più importante ogni anno, le feste religiose rimangono comunque qualcosa di davvero importante per molte città che celebrano questo evento con la massima partecipazione e importanza.

Che la religione sia parte integrante della cultura di un popolo è di certo qualcosa di assodato. Un paese come l’Italia, inoltre, possedendo la Città del Vaticano, risente di certo molto più di altri paesi di questa influenza mistica. Avere il Vaticano sul proprio territorio significa ricevere giornalmente migliaia di visite da parte dei fedeli di tutto il mondo. Il papa è il punto di riferimento del mondo Cristiano Cattolico e di conseguenza la religione in Italia è sentita ancora fortemente.

L’onomastico

La trama sociale e il pensiero è ancora in parte molto legato a quelle tradizioni religiose che comunque ora fanno parte della società. Talvolta è davvero difficile distinguere dove inizi la società e dove finisca la religione poiché molte delle usanze ormai radicate nella nostra cultura provengono dalla religione.

Festeggiare una ricorrenza come l’onomastico è dunque per moltissime persone ancora molto importante. Ogni giorno migliaia di persone festeggiano il santo da cui deriva il proprio nome. Il nome, inoltre, è talvolta davvero legato al santo a cui appartiene per i più svariati motivi.

Spesso il nome attribuito si rifà al giorno di nascita della persona. Oppure il nome viene scelto come auspicio per il bambino che nascerà in base alle peculiarità del santo. Moltissime sono le motivazioni che inducono un genitore credente ad attribuire un nome al proprio figlio. In particolar modo molto utilizzati sono i nomi cosiddetti “classici” dei quattro evangelisti: Matteo, Luca, Giovanni e Marco. L’origine dei nomi è diverso per ognuno e l’etimologia può provenire da fonti anche molto diverse.

Nella giornata di oggi, in particolar modo, si festeggia uno dei quattro evangelisti San Luca.

San Luca, etimologia del nome

Luca è un nome che deriva dal latino Lucanus che a sua volta viene abbreviato in Lucas. Lucas significa colui che proviene dalla Lucania, la regione.

Il primo nella storia a citare il nome Luca è Virgilio che nell’Eneide chiama uno dei condottieri facenti parte dell’esercito di Turno proprio Luca. Nella tradizione cristiana San Luca è il medico che accompagnò nelle sue lunghe peregrinazioni San Paolo e la diffusione a largo raggio deriva proprio da questo.

Luca è da sempre uno dei nomi più utilizzati e in particolar modo secondo i dati nel 2004 era il sesto nome più diffuso in tutta Italia. Oggi 18 ottobre si festeggia San Luca e le iniziative per onorarlo sono moltissime in tutta Italia. Indipendentemente dal credo, un augurio per l’onomastico è un modo per ricordarsi di quella persona e farle sapere che il nostro pensiero è rivolto a lei.

Auguri a tutti i Luca!

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