Il mito di Scilla e Cariddi è antichissimo! L’Odissea dedicata un “canto” bellissimo a questi due mostri. Si narra che Ulisse insieme al suo equipaggio si trovarono ad affrontare questi due imponenti mostri, proprio Scilla e Cariddi, per tornare ad Itaca e solo l’astuto eroe si salvò dalla loro furia.

In realtà, proprio dove il mito si fonde con la leggenda e dove i racconti antichi trovano poi riscontro, ecco che ci si chiede: ma chi erano veramente Scilla e Cariddi?

Due ninfe diventate mostri: ecco un breve riassunto della loro storia

Ci sono diversi racconti popolari tradizionali che hanno fatto nascere molte leggende attorno a Scilla e Cariddi, ma è certo che prima di essere tramutate in due mostri, esse erano due bellissime ninfe del mare.

Scilla, dagli occhi azzurri, era figlia di Forcis e Ceto, figlia di Gea e Ponto, anch’esso un mostro simile ad una balena. Secondo il mito, Scilla vive presso le rive di Zancle, in Calabria, e lì che incontrò Glauco, figlio di Poseidone, che s’innamorò perdutamente di lei.

Ciò nonostante la ninfa respinse il dio marino e quest’ultimo chiese aiuto a Circe, per conquistarla. La maga, però s’innamorò di Glauco e gli chiese di diventare il suo compagno, ma egli rifiutò, perché era completamente rapito da Scilla. Allora la maga trovò il modo di rifilare alla bella ninfa un filtro, che la trasformò in un essere mostruoso, dalle molte gambe serpentine, alle cui estremità si trovano delle bocche con cui divorava i marinai. Scilla, allora, si rifugiò in una grotta, nello stretto di Messina, insieme a Cariddi. Una immagine spaventosa che ha alimentato la loro fama.

La storia è diversa per Cariddi, una naiade figlia di Poseidone e di Gea, ma a differenza della prima, lei era dedita alle rapine prima di diventare un mostro, ed era nota per la sua voracità. Zeus, dopo che ella rubò dei buoi a suo figlio Eracle e a Gerione, il gigante a tre teste, decise di punirla gettandola in mare e trasformandola in un mostro orrendo, simile a una lampreda.

Si dice che per risucchiare le sue vittime, Cariddi creava dei veri e propri vortici nel mare, dove le navi affondavano e lei poteva soddisfare la sua voracità. Lo stesso avvenne poi nei racconti narrati nell’Odissea, dove lo stesso Ulisse si trovò ad affrontare i due terribili mostri.

Nella cultura popolare, i due mostri, oltre a comparire nei film ispirati dall’Odissea, si trovano anche in videogiochi, serie televisive e in uno dei libri della saga di Percy Jackson, Il mare dei mostri, dove le due creature non si trovano nello stretto di Messina, ma nel suddetto mare, situato nel Triangolo delle Bermude.

Dove si trovano Scilla e Cariddi? Mappa e immagini

Indubbiamente la loro storia è oggi un grande business per il turismo.

Curiosi di poter visitare la “sede” di queste due “ninfe mostri”? Dove si trovano Scilla e Caritti? Mappa e immagini sono disponibili su diversi iter turistici.

Ecco che possiamo semplicemente visitare questi splendidi e suggestivi luoghi, recandoci presso lo Stretto di Messina. Infatti, in base a diversi elementi raccontanti in modo molto dettagliato proprio nell’Odissea, che esso si trova presso lo Stretto di Messina.

Scilla è sulla spiaggia calabrese, da Punto Pizzo ad Alta Fiumara. Mentre Cariddi è la spiaggi del Faro. I vortici dei due mostri, sembravano scontrarsi l’unto l’altro nelle acque contro Punta Torre Cavallo e Punta Peloro.

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